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Covid e restrizioni, cos'è la novità delle tre settimane

Tutti gli occhi sono puntati su Roma, ma la Cabina di Regia non è ancora stata programmata e nemmeno il Consiglio dei ministri

Bisognerà attendere ancora un po' per l'allentamento del coprifuoco. Palazzo Chigi è al lavoro ma, seppure fosse stato ipotizzato un punto sulla roadmap a metà maggio, ogni nuova decisione potrebbe slittare di una settimana. In questo modo l'esecutivo avrà una settimana in più per studiare l'andamento della curva dei contagi e cambiare i parametri dei colori delle Regioni. Il coprifuoco resta. Sfuma così la speranza di portare il coprifuoco a mezzanotte da lunedì 17 maggio, anche se nel nuovo decreto che l'esecutivo si prepara a varare si potrebbe arrivare a una revisione dei parametri che determinano il cambio di colori delle regioni. Pare che al posto dell'indice di contagio possa diventare determinante l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva. 

Non sarà, però, un decreto monotematico. Sul tavolo delle discussioni ci sono anche: il settore dei matrimoni che ripartirà a metà giugno e le aperture dei centri commerciali anche nel fine settimana. Questo forse già dal 22 maggio. Questa data potrebbe essere determinante, visto che si attende il nuovo provvedimento sulle riaperture entro il 17 maggio. Essendo un lunedì, per quella data potrebbero anche entrare in vigore le eventuali ordinanze sulle zone nelle regioni. 

Al momento, però, non sono stati programmati la Cabina di regia nel governo e il successivo Consiglio dei ministri che mette a punto le decisioni. Draghi potrebbe anche convocare le riunioni nel fine settimana di metà maggio, aspettando quindi un nuovo report dell'Istituto Superiore di Sanità  e del ministero della Salute sull'andamento del contagio da coronavirus. Il ministro Roberto Speranza, come spiega Today, ha fatto notare che le misure per il lockdown di Natale del 2020 avevano raffreddato la curva dei contagi, un effetto ottenuto a 22 giorni di distanza dall'entrata in vigore delle norme. Era stata toccata la soglia più bassa di contagi. L'ultimo decreto è del 26 aprile, quindi le tre settimane scadranno il 17 maggio. Le valutazioni potrebbero dunque essere fatte a tre settimane. 

A metà maggio scade anche l'ordinanza che impone la quarantena di 5 giorni a chi entra in Italia da un Paese europeo. Speranza e Di Maio hanno già detto che non sarà rinnovata, per favorire il turismo. La quarantena per chi rientra dagli Stati Uniti potrebbe finire due settimane più tardi: il 3 giugno i ministri della Salute del G7 discuteranno la proposta di Speranza che ha chiesto a Usa, Canada, Gran Bretagna, Francia, Germania e Giappone di far cadere reciprocamente l'obbligo di isolamento. 

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