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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Attualità Centro storico

Trento, approvato il regolamento per la movida in centro storico

Il sindaco Ianeselli: "Non vogliamo spegnere la città dopo il tramonto"

"Nessuno vuole spegnere la città dopo il tramonto, quanto piuttosto trovare i modi per far convivere le esigenze dei residenti, di chi ama tirar tardi in qualche locale e di chi i locali li gestisce". Con queste parole il sindaco di Trento Franco Ianeselli saluta l'approvazione, arrivada venerdì sera in consiglio comunale, del regolamento per gestire la movida in centro storico.

Un passo avanti importante, su cui il confronto tra le parti in causa andava avanti da mesi, anche con momenti di confronto aspro (ad esempio gli studenti hanno più volte criticato le ordinanze del sindaco). L'obiettivo ovviamente è quello di conciliare le molteplici esigenze di chi per diversi motivi frequenta il centro storico del capoluogo: studenti, lavoratori, residenti. Chi cerca svago, chi pretende giustamente di riposarsi in casa.

"Il regolamento per la conviveza è uno strumento già sperimentato in altre città che servirà da guida e da punto di riferimento per la socialità notturna" dice Ianeselli.

"Non è la bacchetta magica - continua il sindaco -, ma una bussola che ci dice qual è la direzione da seguire e quali sono gli spazi di libertà che non possono essere violati. Sperimenteremo insieme la sua applicazione come continueremo a sperimentare e a cercare nuovi luoghi per il ritrovo notturno, da piazza Dante (che già ha ospitato qualche evento) alla zona delle Albere più vicina al fiume".

"La notte di Trento non deve essere un campo di battaglia né un deserto, ma un luogo in cui ognuno può trovare quello che cerca: chi occasioni di divertimento, chi il tempo del riposo, chi opportunità di lavoro. E tutti il rispetto" conclude il sindaco.

Nello specifico, parallelamente all'individuazione di zone ad hoc per i giovani, si potranno istituire delle zone dove sarà vietato il consumo di alcol dalle 23 alle 6 al di fuori dei plateatici. Per i locali invece arriva una sorta di patente a punti: ad ogni infrazione si sottraggono punti, e quando si resta a zero scatterà la sanzione.

È stata istituita anche una commissione, nella quale si confronteranno periodicamente i rappresentanti di comune, cittadini, studenti ed esercenti.

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