Raduno di jeep nelle Dolomiti, cresce il fronte del 'no'

Anche la SAT sottoscrive il documento di due membri dell'Ente Parco: "vi chiediamo di rispettare un'idea di confine che non coincide con i confini del Parco"

Stop al raduno di jeep alle Pale di San Martino. La polemica contro il megaevento in programma nelle Dolomiti di Primiero ora ha un'opposizione ufficiale. E' quella di Nicola Chiavarelli, rappresentante del Comune di Primiero, e di Ettore Sartori, di Italia Nostra, entrambi membri del Comitato di Gestione del Parco di Paneveggio. Il documento presentato dai due porta anche la firma importante della presidente della SAT Anna Facchini.

Un "fronte del no" dunque che ora sta avanzando anche all'interno degli organi deputati alla tutela del patrimonio naturale nelle zone dove dovrebbe svolgersi il raduno organizzato dalla casa automobilistica Jeep, che promette avventure mozzafiato per i partecipanti, da vivere rigorosamente su quattro ruote motrici, addirittura all'interno dei confini del Parco stesso.

La questione, però non riguarda solo il Parcp Paneveggio. "La dimensione della riflessione che vi chiediamo di sostenere nei confronti del JEEP CAMP 2019 – si legge nella nota - non riguarda solo la verifica di rispetto dei confini territoriali e di sole competenze amministrativo geografiche, riguarda la tutela dei confini culturali di un’idea".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Sulla questione, come abbiamo scritto, si attende la parola definitiva della Giunta provinciale (come accaduto con il concerto di Moroder all'Alpe Tognola, poi approvato). O meglio, è forse la Giunta che sta attendendo cosa sia più conveniente fare a livello di opinione pubblica. Per Chiavarelli, invece, occorre accelerare i tempi: "Di fronte ad un decisore pubblico che non ha la coscienza della propria identità particolare, che non ha ancora maturato una visione culturale di insieme - conclude il consigliere comunale di Primiero - l’Ente Parco può e deve richiamare il senso di questo confine, entro il quale gravita, si costruisce e deve essere coltivato il senso di orgoglio e di appartenenza di una Comunità ad un Territorio". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rubano l'acqua del Comune per le fragole ma prosciugano l'acquedotto: danno da 220.000 euro

  • Valfloriana: auto e moto a fuoco dopo lo schianto, una persona ha perso la vita

  • Covid, picco di contagi in Trentino: 76 nelle ultime 24 ore

  • Valfloriana, incidente mortale: motociclista muore carbonizzato

  • Coronavirus: 32 nuovi casi, ci sono altri 3 contagiati nelle scuole

  • Studente positivo asintomatico: isolati compagni di classe ed insegnanti

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TrentoToday è in caricamento