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Domenica, 29 Maggio 2022
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Accoglienza ai rifugiati: esperienza positiva per il 78% dei Comuni

La Diocesi: "Dalle risposte emerge un "prima" ed un "poi" e nella maggior parte dei casi l'esperienza ha migliorato la Comunità"

Il 78% dei sindaci e dei parroci che hanno ospitato richiedenti asilo nelle valli trentine la ritengono un'esperienza positiva. Ed il 65% sarebbe disposto ad una presenza continuativa dei soggetti accolti, una volta soddisfatta la loro richiesta di asilo. E' quanto emerge da un'analisi realizzata dalla Diocesi di Trento che ha somministrato il questionario a 55 Comuni e 38 Parrocchie del Trentino. 

Va detto, ad onor di cronaca, che ale 14 domande del questionario, sottoposto nei mesi scorsi a 55 Comuni e 38 parrocchie, per lo più reduci da almeno due anni di percorsi di accoglienza alle spalle, hanno risposto l’80% dei primi (44 su 55) e il 76% delle parrocchie (29 su 38).

In ogni caso il dato interessante è la trasformazione che ogni comunità ha avuto dal progetto, secondo la Diocesi: "L’indagine evidenzia chiaramente un “prima e un “poi” rispetto all’interrogativo su com’era e come è cambiata l’opinione pubblica nelle rispettive comunità dopo l’esperienza di ospitalità.  Se 40 Comuni su 44 (il 90%) rilevavano infatti un’opinione pubblica neutrale o negativa verso gli RPI prima del loro arrivo, ben 25 (63% dei 40) passano a una valutazione “più positiva” se non “significativamente più positiva". Discorso analogo per le parrocchie che dalle perplessità iniziali virano verso un deciso atteggiamento positivo nel  56% dei casi".

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