Coronavirus: ipotesi sul "picco" dei contagi. Scuole: si deciderà poco prima del 3 aprile

Le previsioni assunte dal Governo nell'emanazione del terzo decreto erano azzeccate, ma è difficile prevedere quando sarà il "picco" dei contagi

Coronavirus: il picco ancora non è arrivato, Conte l'ha messo in chiaro. Fare previsioni sui futuri scenari in questo esatto momento è molto complicato anche per chi studia l'argomento da una vita, ma le proiezioni e gli scenari sono importanti per pianificare al meglio gli interventi. C'è soprattutto l'incognità dell'evoluzione della pandemia al centro-sud.

In Trentino i casi continuano ad aumentare: i primi 4 casi sono stati scoperti lo scorso 3 marzo, e sembra passato un secolo. Poi, di giorno i giorno, i numeri sono andati crescendo: tra venerdì e sabato erano 88 in più, tra sabato e domenica 117 in più. Ed oggi si attende l'ormai consueta conferenza stampa di aggiornamento. Le autorità sanitarie trentine continuano a parlare di casi in aumento, la parola "picco" non viene ancora pronunciata. "Gli effetti del nostro restare a casa si vedranno tra non meno di dieci giorni" ha ribadito Fugatti. 

La previsione ufficiale del governo, contenuta nella relazione tecnica del terzo decreto sull’emergenza, prevede il picco, ovvero il punto più alto della curva ascedente dei contagi, il 18 marzo. Una stima basata sull’andamento dei contagi fino all’8 marzo, partendo dal quale si fa una previsione per i giorni successivi, con un raddoppio e poi un calo graduale grazie alle misure di contenimento. I numeri sembrano abbastanza corretti: per il 15 marzo si prevedevano 3.500 nuovi casi, sono stati 3.590. Ma si tratta, lo ripetiamo, di previsioni soggette a troppe variabili. In via non ufficiale si parla del picco riferito al 22 marzo, o comunque a fine mese.

Difficile anche dire quando sarà presa la decisione di prolungare la chiusura delle scuole, nonostante i vari pronostici che girano sul web. Per ora il decreto ha come termine il 3 aprile, ed il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli in un'intervista al Corriere della Sera ha dichiarato che la decisione sarà presa immediatamente prima di quella scadena, a seconda dell'evolversi della situazione. 

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