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Giovedì, 18 Agosto 2022
Cultura

“Quando c’era Lula…”, l'ultima opera del giornalista trentino Ivan Grozny Compasso,

L'opera, finalmente disponibile, è il frutto di un lavoro lungo dieci anni, che coincide con moltissimi viaggi svolti dal giornalista

È finalmente disponibile “Quando c’era Lula…”, il nuovo libro del giornalista trentino Ivan Grozny Compasso, edito da Tracciati Editore. Il giallista e autore di successo, Massimo Carlotto, presentandolo a Padova dove l’autore vive da diversi anni, è un racconto-reportage: "Un libro difficilmente collocabile come genere, ma che restituisce con la sua narrazione la ricostruzione di fatti, soprattutto per esperienza diretta o con testimonianze raccolte sul campo, molto spesso in contesti molto complicati, che sono indispensabili per comprendere quello che accade lontano da noi. Ed è prezioso il lavoro che viene fatto nella fattispecie sul Brasile, il Paese che è passato da Lula e dal miraggio di diventare una potenza economica al buio di Bolsonaro. Come è successo? Questo libro ci aiuta a capirlo anche grazie a una narrazione molto fluida che invoglia la lettura", ha spiegato Carlotto.  

Quando c'era Lula, copertina

“Quando c’era Lula” è il frutto di un lavoro lungo dieci anni, che coincide con moltissimi viaggi svolti dal giornalista. Da sempre appassionato di temi internazionali, Ivan Grozny Compasso a giugno ha presentato in anteprima il suo nuovo documentario, “War is not over” che racconta dieci anni di guerra all’Isis, ora il libro. "Ho cercato - spiega Ivan Grozny Compasso - in entrambi i lavori, usando due linguaggi completamente diversi, di raccontare quello che ho raccolto in questi dieci anni di viaggi e di reportage. E i due argomenti, anche se può sembrare non c’entrino uno con l’altro, hanno in realtà molti punti di contatto, non fosse altro perché in entrambi mi occupo di diritti umani negati, calpestati. Ma non c’è solo questo, naturalmente. L’altro punto in comune sta sicuramente nel fatto che quello che racconto lo raccolgo sul campo, stando nelle situazioni e in mezzo alle persone. Che sia in Siria, in Iraq, in Messico o in Brasile".

Perché oggi un libro sul Brasile? "Quando c’era Lula… racconta un Brasile complesso, pieno di contraddizioni in cui situazioni apparentemente distanti trovano un punto di incontro. C’è la questione Black Lives Matter, in Brasile ogni giorno si muore di morte violenta, di solito le vittime sono neri e favelados. Quello della strage dei neri e dei poveri non è un problema solo statunitense, quello anzi è solo la punta dell’iceberg. Poi ci sono le proteste di piazza che nascono poco prima del mondiale, l’impatto dei grandi eventi non ha portato bene al Brasile, e che sono legate al prezzo dei trasporti pubblici. In un Paese dove la maggior parte dei cittadini si muovono utilizzandoli, veder i prezzi quadruplicati da un giorno all’altro ha cambiato la percezione delle persone non solo rispetto alla mobilità ma a tutte quelle istanze che dovrebbero trovare risposte nella politica".

Nel libro c’è anche tanta violenza: "Nei momenti in cui il Brasile sembra in indiscutibile ascesa, intorno al 2010, i segni lasciati in eredità da un passato coloniale e di dittatura militare continuano ad emergere, anche se spesso lontani dalle telecamere. Tra il 2012 e il 2016 il Brasile ospita grandi eventi sportivi e alla sua guida ci sono un presidente e chi a lui succede, Dilma Rousseuf, che promettono di realizzare il sogno del socialismo sudamericano. Eppure nello stesso periodo per le strade brasiliane, dal Paranà al Cearà, ci sono le storie di chi, perché troppo povero, perché nero o perché donna, dei benefici e dei diritti di questo socialismo non può godere. In “Quando c’era Lula…” percorriamo quelle strade e raccontiamo quelle storie, fino all’avvento di Bolsonaro".

Il libro, "Quando c’era Lula", è prenotabile su qualsiasi tipo di supporto, da quello tradizionale cartaceo a quello digitale e si può fare direttamente su Tracciati. eu.

Ivan Grozny Compasso

Ivan Grozny Compasso-2

Ivan Grozny Compasso, giornalista e documentarista, ha pubblicato su diverse testate (Il Manifesto, Repubblica, La Gazzetta dello Sport - Extra Time, Left, Today.it ) i suoi reportage dall’America Latina e dal Medio Oriente. Tra i suoi lavori ci sono i volumi "Ladri di sport" (2014) scritto con Maruo Valeri, “Kobane dentro - Diario di guerra sulla difesa del Rojava" (2015) e i documentari "Carlo Petrini, una vita in due tempi" (2011), "Fora da Copa" (2014), "Puzzlestan" (2015), "Entre la Espada y la Pared" (2017), "Altezza cuore" (2019) e "War is not over" (2022). 

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