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Maggio: il proverbio lo vuole "sut, ma no del tut". Ecco i detti del mese tra meteo, santi e orti

Maggio, tempo di bilanci in vista del raccolto. Il saggio trentino non si accontenta: lo vuole "sut, ma no del tut"

"San Florian co' la spiga en man": mai proverbio fu più poetico. Il saggio trentino descrive l'inizio di maggio prefigurando il raccolto. La festa di san Floriano è il 4 maggio, mese ricco di proverbi. Si badi bene che, in questo caso, la spiga non è vincolata alle varie situazioni meteorologiche che si possono verificare nel corso della prima parte del mese, ancora pienamente primaverile e quindi decisamente imprevedibile. Diverso il caso, per esempio, delle noci: "Se 'l tonéza de santa Cros va sbuse tute le nos". La festa di Santa Croce è il 3 maggio, e basta un tuono per portare un cattivo presagio sul raccolto autunnale delle noci.

Le piogge, in questo periodo, sono sempre state considerate estremamente dannose. La correlazione ricorre in molti proverbi trentini. Uno su tutti questo: "Se 'l piove dei setoni la va mal per tuti i cantoni", un proverbio che non lascia spazio ad interpretazioni. I "setoni" sarebbero i giorni con il numero sette, ovvero il 7, 17 e 27 maggio. In pratica stanno ad indicare l'intero mese, e si dice che se piove in questi giorni andrà male... in generale. Non c'è coltura che si salva. Più preciso ancora il detto "se piove de sant'Urban ogni spiga la perde 'l gran". Il papa santo dei primi secoli del cristianesimo era anche conosciuto come "pastor de le nugole", ovvero portatore di pioggia.

Non deve trarre in inganno nemmeno il fatto di avere, grazie alle piogge abbondanti, un ricco orto. Una consolazione effimera perchè, così dice il motto, "Magio ortolàn, tanta paia e poc gran". Ovvero, se a maggio le verdure nell'orto sono abbondanti, perché "gonfie" d'acqua, non sarà così per il raccolto del grano. Ai cereali serve "el sut", ovvero l'asciutto. "Magio sut, gran dapertut" dice il saggio trentino, che però si affretta a precisare: "Magio sut, ma no del tut". Insomma, come in ogni cosa, serve il giusto equilibrio.

Non solo pioggia. Anche le gelate possono ricomparire all'improvviso, in un colpo di coda d'inverno che può essere letale per le fioriture, soprattutto in montagna. Infatti "San Pancrazi e san Bonifazi 'i è i santi dei giazi", celebrati rispettivamente il 12 maggio ed il 5 giugno. La festa più importante cade proprio alla metà del mese quando, sostanzialmente, si decidono le sorti meteorologiche della stagione e del raccolto: l'Ascensione si celebra il 13 maggio. Ma non è sempre stato così: un tempo infatti la festa cadeva quaranta giorni dopo la Pasqua, sempre di giovedì. E perciò: "Pensa e ripensa, de zòbia vèn la Sènsa". 

Tutti i proverbi citati in questo articolo sono contenuti nel libro "Proverbi de Trént" di Walter Pedrotti, edizioni Demetra

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