Martedì, 21 Settembre 2021
Attualità

Trento, la protesta dei dipendenti di Amazon: «Ti uccide di fatica!»

Aumenti della retribuzione, riconoscimenti e riposi, le richieste e le immagini del presidio di lunedì mattina

Presidio e striscioni con frasi dure contro Amazon, il colosso americano, nella mattinata di lunedì 22 marzo, a Trento. La protesta, con possibili conseguenze sul servizio di consegna dei pacchi, era stata annunciata qualche giorno prima.  

La mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici è quella di poter godere di migliori condizioni di lavoro e questo interessa tutti: dipendenti dei magazzini e hub con contratto nazionale di logistica alle aziende fornitrici dei servizi di logistica, della movimentazione e della distribuzione della merce.

Le richieste del sindacato

Sono diverse le richieste avanzate dal Sbm (Sindacato di base multicategoriale) con sede a Trento:

  • orario di lavoro ordinario settimanale di 39 ore, distribuito su 5 giorni lavorativi di massimo 8 ore e due giornate destinate al riposo;
  • no al lavoro straordinario imposto giornalmente e non retribuito in busta paga. Riduzione dei carichi di lavoro e del numero di consegne;
  • indennità di trasferta per tutti i drivers comandati in servizio di consegna extraurbano, secondo gli importi del Ccnl, con diritto alla consumazione del pasto;
  • diritto dei lavoratori di organizzarsi in un sindacato senza subire ritorsioni;
  • no alle trattenute arbitrarie in busta paga per multe (i verbali non vengono consegnati ai drivers!) o fantomatici danni (mai comunicati o dimostrati ai drivers);
  • diritto a una paga base dignitosa e non meno di un centesimo a consegna come avviene oggi.

La posizione di Amazon riportata dai sindacati

Il sindacato ha anche riportato quella che sarebbe la posizione di Amazon. Nel volantino che è circolato durante la protesta, si legge:

«Invece Amazon e Assoespressi (l'Associazione nazionale datoriale, che rappresenta le "aziende specializzate nell'attività di distribuzione dell'ultimo miglio e che operano per l'e-commerce") per rinnovare il contratto, con i soliti, pochi spiccioli, pretendono che: 

  • i drivers effettuino una settimana di lavoro ordinario della durata di 44 ore con sei giorni lavorativi ed un solo giorno di riposo;
  • i drivers eseguino obbligatoriamente 26 domeniche lavorative su 52 per ciascun anno solare;<
  • le festività (capodanno, epifania, pasqua e pasquetta, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, ferragosto, ognissanti, immacolata concezione, natale, santo Stefano, patrono) siano considerate normali giornate di lavoro;
  • in caso di malattia dle lavoratore, il pagamento avvenga dal 4° giorno in poi;
  • di impiegare il Gps satellitare montato sui mezzi di trasporto per il controllo dei drivers e di installare telecamere interne per il controllo dei magazzinieri. 

A questo hanno aggiunto la richiesta di poter liberalizzare i contratti precari (a termine, interinali, a chiamata) e di far rientrare le attività di Amazon nei servizi pubblici essenziali (sanità, scuola, trasporto, persone, ecc.) per limitare o impedire il diritto allo sciopero».

Protesta dipendenti Amazon Trento 22 marzo-2

La manifestazione sindacale, tenutasi davanti ai due cancelli di ingresso ed uscita del Magazzino AMAZON di Trento (Via Monaco e Via al Pont dei Vodi, SETTORE F Zona Industriale di Spini), nonostante le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria COVID-19, ha avuto una buona partecipazione da parte dei drivers, con l’ausilio di altri lavoratori e dei sindacalisti di SBM.

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