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La protesta, artistica e nel rispetto delle norme, dei locali serali di Trento

"Will I survive?". Così i locali di quella che un tempo era la "vita notturna" trentina danno segni di vita, per non morire

Installazioni artistiche, un po' musica, o semplicemente stare seduti fuori dal locale. Senza clienti. E' quanto andato in scena venerdì 15 gennaio all'ingresso di alcuni locali di Trento. Alle 18, ora di chiusura prevista dalle norme. Una protesta nella protesta: la data, infatti, è quella fissata per la protesta portata avanti da alcuni ristoranti che hanno deciso di aprire sfidando le norme (peraltro contro le stesse associazioni di categoria). I locali di cui parliamo, invece, hanno deciso di protestare a modo loro, nel rispetto dei divieti ma dando un segnale forte, rimbalzato poi sui social.

Ad aderire sono stati h/àkka/, Bookique, El Barrio, Picaro (che ha ricevuto anche la visita delle forze dell'ordine come si vede dal video pubblicato sulla pagina Facebook), Simposio, Gatto Gordo, Franz Stube, Porteghet e Suite Cafè. Locali che erano, purtroppo il verbo al passato è d'obbligo, tra quelli di riferimento per la vita serale e notturna in città. Bloccati, di fatto, da quasi un anno. Aperti sì (non tutti e non da sempre) ma fuori dal contesto nel quale lavoravano prima della pandemia: un contesto serale, fatto di socialità, eventi, intrattenimento.

Una categoria nella categoria, insomma. Che chiede di essere considerata come tale. "Un atto di disobbedienza gentile - si legge in un manifesto - per richiamare l'attenzione della politica locale e nazionale sulla necessità di interventi più mirati per i locali serali e notturni, attualmente impossibilitati ad aprire". "Chiediamo solo di non essere carne da macello - scrive l'h\àkka\ - di non essere agnelli sacrificali senza un equo ristoro. Non chiediamo la Luna, solo un po' di dignità per noi e le nostre famiglie". Un segno, più che altro, per ricordare alla cittadinanza che, se la vita notturna è stata cancellata, quei locali ci sono ancora ed attendono come gli altri, forse ancora di più, d poter ripartire.

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