Venerdì, 30 Luglio 2021
Attualità Oltrefersina / Via al Casteller

Orsi: Rossi a processo per la morte di Kj2, animalisti protestano al Casteller

Arriva in tribunale l'uccisione dell'orsa nel 2017, mentre altre vicende hanno segnato le cronache trentine

La protesta degli animalisti al Casteller

Provincia di Trento di nuovo "alla sbarra" per l'uccisione di orsi. Questa volta non si parla del governatore Maurizio Fugatti, che però ha già dovuto incassare tre bocciature del Tar, ma del suo predecessore Ugo Rossi e dell'allora dirigente del Servizio Foreste e Fauna Maurizio Zanin. Il procedimento a carico dei due è stato avviato in seguito alla morte dei Kj2, uccisa non "per sbaglio" come successe a Daniza, ma intenzionalmente.

La decisione, lo ricorderete, venne presa dall'allora presidente della Provincia autonoma di Trento dopo l'aggressione da parte dell'orsa ai danni di due uomini in due distinti episodi, a Cadine ed a Terlago. "Non sono contento ma andava fatto" fu il suo comento a conclusione delle operazioni. Correva l'estate del 2017. L'orsa fu poi abbattuta dalla Forestale nella zona del Monte Bondone, a pochi passi da alcuni centri abitati e dalla stessa città di Trento.

Gli animalisti: "Non c'è convivenza senza rispetto della vita"

Gli animalisti di Leal, Lega Antivivisezionista, si sono ritrovati a Trento per una protesta che in un primo momento si è svolta sulla gradinata del Tribunale di via San Francesco d'Assisi. Poi, quando si è diffusa la notizia che l'udienza era stata rinviata al prossimo 12 ottobre, il presidio si è spostato al Casteller, il centro faunistico della Provincia nel quale è rinchiuso M49, evaso per ben due volte. 

L'associazione animalista ha deciso di costituirsi parte civile. "L'uccisione di KJ2 - scrive Gian Marco Prampolini, presidente di Leal - è stata di fatto una scelta crudele e sconsiderata, una vera e propria giustizia sommaria. Leal,L oggi tramite i legali Aurora Loprete e Aldo Truncè si costituisce parte civile. Queste morti sono frutto di una mancanza di educazione alla convivenza e al rispetto degli animali e la Provincia di Trento non riesce a dimostrare alcuna capacità e competenza nella gestione del piano di salvaguardia dell'orso bruno".

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