Protesta continua

Gli animalisti non cedono: pronti a nuove mobilitazioni

"Probabilmente faremo una manifestazione il 24 giugno" fanno sapere dal comitato StopCasteller

Dopo la sentenza del Tar di Trento, la Lega nazionale difesa del cane ha fatto ricorso al Consiglio di Stato, che ha bloccato e posticipato ulteriormente la decisione sull'abbattimento degli orsi Jj4 e Mj5 fino al 13 luglio. Gli attivisti di StopCasteller preferiscono per il momento "attendere per decidere le prossime iniziative, probabilmente faremo una manifestazione il 24 giugno".

"Per noi è importante essere in un buon numero durante le nostre iniziative, restiamo in ascolto ma valutiamo di spostare la data della manifestazione in un momento più vicino al 13 luglio. In questi giorni varie associazioni stanno preparando la documentazione da presentare per il trasferimento di Jj4 e degli altri animali all'estero, attendiamo anche un loro riscontro", concludono gli attivisti di StopCasteller.

Dunque gli animalisti si preparano a nuove iniziative proprio ora, in un momento di attesa come quello che si è creato dopo l’ultima sentenza del Consiglio di Stato, che ha rimandato la decisione sull’eventuale uccisione degli orsi problematici a luglio. In quell’occasione, gli animalisti chiederanno la conferma del decreto di sospensione dei due provvedimenti di abbattimento, affinché arrivi fino alla discussione di merito fissata a dicembre.

Sospese le uccisioni di JJ4 e MJ5 fino al 13 luglio

"La sospensiva del Tar di Trento era a termine e quindi un po' anomala rispetto a quello che accade solitamente - spiega l'avvocato Michele Pezone, il responsabile dei Diritti Animali di Lndc Animal Protection -. Una richiesta viene rigettata oppure la sospensiva copre il periodo che va fino all'udienza di discussione del merito della vicenda. L'accoglimento temporaneo del provvedimento di abbattimento per Jj4 è molto rischioso visto che è catturato, per Mj5 lo è di meno perché in questo momento l'orso è in libertà ma in realtà diventerebbe esecutivo se non fosse sospeso", ha aggiunto Pezone.

"Il Presidente della terza sezione del Consiglio di Stato - prosegue il responsabile dei Diritti Animali di Lndc - sulla base di quest'argomentazione ha ritenuto di dover concedere una sospensiva. Il 28 giugno, in assenza di un nuovo provvedimento da parte della Magistratura, l'ordine di abbattimento diventava esecutivo. L'unico strumento a nostra disposizione era l'impugnazione, per altro in qualche modo prevista dalla stessa ordinanza del Tribunale di Trento. Si era concessa questa finestra temporale per una serie di adempimenti tra cui l'eventuale impugnazione, messa in conto anche dai magistrati di primo grado e anche per ulteriori attività come la produzione di documentazione sulle strutture alternative per ospitare gli orsi", ha concluso Michele Pezone.

Le mosse della Lav

Intanto anche la Lav prepara le sue mosse. Prossimo appuntamento lunedì 19 giugno per una conferenza stampa di Lav (Lega anti vivisezione) con alcuni aggiornamenti in merito al trasferimento di Jj4 e degli altri orsi all'estero. “Abbiamo già predisposto una documentazione che depositeremo a breve - ha detto Massimo Vitturi, responsabile Lav per l'Area Animali Selvatici -. Prima dell'udienza del 12 luglio davanti al Consiglio di Stato, avremo un'udienza anche il 22 giugno davanti al Tar di Trento in cui si discuterà dei motivi aggiunti e saranno quindi depositate queste documentazioni sulle possibili alternative. Stiamo trovando un'ipotesi per sistemare Jj4 e gli altri orsi nei rifugi all'estero come ci ha chiesto il Tar nella sua udienza del 25 maggio scorso, vogliamo predisporre un piano per il trasferimento da consegnare alla provincia di Trento. Noi avevamo già individuato un rifugio in Romania, il 'Libearty Sanctuary' di Zarnesti, che ci aveva dato la disponibilità", ha concluso il responsabile Lav per l'Area Animali Selvatici.

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