Primo giorno di scuola: mobilitata la Protezione Civile per vigilare sugli assembramenti

Sala operativa in funzione in piazza Dante con Commissario del Governo, Vigili del Fuoco, Azienda sanitaria e rappresentanti dei principali dipartimenti. De Col: "In caso di emergenza intervento rapido"

Ritorno a scuola per 70mila trentini, "sorvegliati" dalla Protezione Civile. Una precauzione che può sembrare esagerata, ma non in questo 2020 segnato dall'emergenza covid: fin dalle 6 del mattino di lunedì 14 settembre, primo giorno di scuola, la sala operativa della Provincia in piazza Date "vigila" su rientro in aula. 

“Il compito della sala operativa - spiega Raffaele De Col, dirigente generale del Dipartimento Protezione Civile ed Infrastrutture - è di controllare gli accessi alla città, verificare i flussi dei passeggeri alle stazioni, gli assembramenti alle fermate dei bus e gli ingressi alle strutture scolastiche. Inoltre, ed è il compito principale, in caso di emergenza sanitaria riusciamo a garantire il miglior coordinamento con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari”.

Poco dopo le ore 7 ha fatto visita anche il commissario del Governo, Sandro Lombardi. “In questi mesi - ha commentato - tutte le istituzioni hanno lavorato in Trentino per garantire l’apertura in sicurezza della scuola. Il monitoraggio di oggi serve a verificare le reali esigenze ed eventualmente a migliorare ancor più il servizio”.

Presenti rappresentanti di tutte le strutture coinvolte nel monitoraggio: Protezione Civile, Servizio Strade, Trentino Trasporti , Dipartimento istruzione e Azienda per i servizi sanitari, oltre al presidente della Federazione dei vigili del fuoco volontari, Tullio Ioppi, d all'assessore all'Istruzione Mirko Bisesti. 

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