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Primario si assegna 2224 turni di reperibilità: condannato a restituire 75mila euro

Condanna della Corte dei Conti per il primario del Pronto Soccorso di Trento

Condannato a risarcire le casse pubbliche il primario del Pronto Soccorso di Trento, che in sei anni si sarebbe assegnato turni di disponibilità senza però essere effettivamente in servizio. Il caso, nato da un'interrogazione del consigliere provinciale Filippo Degasperi, allora nei Cinque Stelle, è arrivato alla Corte dei Conti. La magistratura contabile ha pronunciato una sentenza di condanna.

Primario condannato, la solidarietà di 29 medici

Claudio Ramponi, dirigente del reparto di Medicina di Emergenza dell'ospedale cittadino, è stato condannato a restituire all'Azienda Sanitaria 75mila euro. La Corte dei Conti ha attestato ben 2224 turni di reperibilità che il primario si sarebbe assegnato dal 2013 al 2018. Peccato che gli effettivi ingressi in servizio in quel periodo siano stati solamente 9.

I legali del primario hanno difeso la sua posizione spiegando che quelle reperibilità erano state segnate per motivi organizzativi interni, in particolare per sopperire alla mancanza di personale esperto in alcune fasce orarie. La sentenza parla, però, di "carente organizzazione dell'unità operativa" e bolla come "irrazionale ed antieconomica" la scelta di autoconferirsi turni di reperibilità, peraltro mai svolti. E' molto probabile che contro la sentenza sarà presentato un ricorso.

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