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Predazzo, intitolata a Renato Barborini la sede del Distaccamento della polizia stradale

Nato a San Michele all'Adige nel 1950, l'agente è morto a soli 27 anni, insieme a un collega, in un conflitto a fuoco mentre era in servizio

Martedì 6 ottobre, alla mattina, si è tenuta una solenne cerimonia per l'intitolazione del Distaccamento della Polizia Stradale di Predazzo alla memoria dell’appuntato del Corpo delle Guardie di Pubblica sicurezza Renato Barborini, Medaglia d’Oro al Valor Civile. La cerimonia ha offerto l’opportunità di ricordare la figura di Barborini, nato a San Michele all'Adige nel 1950 e, a soli 27 anni, morto insieme a un collega il 6 febbraio 1977, in un conflitto a fuoco, mentre era in servizio di polizia stradale.

Nella motivazione del provvedimento con cui il Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, ha disposto l’intitolazione della struttura si evidenzia il «Luminoso esempio di assoluta dedizione al dovere spinta sino all’estremo sacrificio». Della volontà di rendere tangibile la memoria di Renato Barborini e del suo collega Luigi D’Andrea, anch’egli morto nel tragico conflitto a fuoco avvenuto a Dalmine, in provincia di Bergamo, il 6 febbraio 1977, ha parlato il questore di Trento Claudio Cracovia. Il dottor Pomponio ha sottolineato il significato dell’indossare una divisa servendo la comunità e le istituzioni.

Erano presenti alla cerimonia il commissario del Governo Sandro Lombardi, il questore Cracovia, il direttore del servizio della polizia stradale Paolo Maria Pomponio, il dirigente del Compartimento della Polizia Stradale Giancarlo Sant'Elia e al sindaco di Predazzo Maria Bosin e l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli.

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