Domenica, 24 Ottobre 2021
Attualità

Apss, allarme precari: "A dicembre in 130 senza lavoro"

Preoccupazione da parte dei sindacati: "Sono stati in prima linea durante l’emergenza sanitaria, adesso né l’Azienda né la Provincia se ne ricordano"

I sindacati lanciano l'allarme per via dei 130 lavoratori precari dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari che da dicembre rischiano di restare senza lavoro. A fine novembre infatti scade il contratto dei lavoratori con Orienta Apl, l'Agenzia per il lavoro che ha fornito in questi anni diverse figure professionali per gli ambulatori, le corsie ospedaliere, gli uffici e i magazzini di Apss.

"La quasi totalità di queste persone - ci sono medici, infermieri, Oss, figure amministrative e tecniche, magazzinieri, autisti - non vedranno prorogato il contratto per decisione di Apss" scrivono in una nota congiunta le sigle Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp.

"La situazione è molto complessa - ammettono i tre segretari Giulia Indorato, Ermanno Ferrari e Lorenzo Sighel -, e la preoccupazione di questi lavoratori è più che fondata così come il loro scoramento: moltissimi di loro sono stati in prima linea durante l’emergenza sanitaria, adesso però né l’Azienda né la Provincia se ne ricordano".

Per questa ragione le tre sigle nelle settimane scorse hanno inviato una richiesta di incontro con i vertici di Apss e l’assessora alla Sanità Stefania Segnana. "È urgente capire se l’Azienda intende aprire nuovi bandi di assunzione tenendo conto dell’anzianità maturata in somministrazione presso Apss. Nelle more delle procedure concorsuali, inoltre, i contratti dei somministrati devono essere prorogati. È fondamentale assicurare la continuità dei servizi Apss e la stabilità occupazionale. Questi lavoratori hanno bisogno di risposte, ma Apss e Piazza Dante intanto tacciono" dicono le sigle.

Nei mesi scorsi sono stati banditi due nuovi concorsi per un decimo dei posti delle persone che tra fine novembre e fine dicembre resteranno a casa. "Senza soluzioni si mettono a rischio i servizi ai cittadini e si disperde un significativo patrimonio di professionalità. Anche per questo riteniamo fondamentale in questo momento di grande frammentazione instaurare un confronto costruttivo con Apss ed assessora" insistono i sindacati.

Se il tavolo non dovesse aprirsi per l'indisponibilità di Apss e Provincia, Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp hanno dichiarato di essere pronte alla mobilitazione.

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