Martedì, 19 Ottobre 2021
Attualità

Emergenza freddo: la Diocesi mette a disposizione 40 posti letto in chiesa

Accordo tra Diocesi, Provincia e Fondazione Comunità Solidale dopo la tragica morte di una persona senza dimora

Emergenza freddo: la Chiesa apre le porte, in senso letterale. L'arcidiocesi di Trento ha deciso di mettere a disposizione 40 posti letti straordinari all'interno della chiesa San Massimiliano Kolbe di Centochiavi. Un segno concreto in un anno anomalo anche per chi passa la notte in strada: le restrizioni anti-covid, infatti, hanno creato diverse difficoltà ai centri di accoglienza.

"È una decisione che abbiamo preso senza alcuna titubanza, non appena verificata la fattibilità. La Chiesa trentina, in pieno accordo con i servizi pubblici di assistenza, intende fare tutto il possibile perché nessuno si trovi costretto a passare la notte al freddo. I poveri ci interrogano ogni giorno e non possiamo solo rimanere ad ascoltare. Per parte nostra, apriamo tutte le porte possibili" spiega l'arcivescovo di Trento Lauro Tisi al sito del settimanale d'informazione diocesana Vita Trentina.

La notizia è stata data anche dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti nel corso di una conferenza stampa trasmessa in diretta Facebook. La Provincia, infatti, sostiene economicamente l'iniziativa, tramite la Protezione Civile ed il Tavolo inclusione. Nei giorni scorsi, dopo la tragedia avvenuta a Rovereto, dove una persona senza dimora è stata trovata senza vita in un capannone industriale, diverse associazioni avevano chiesto all'assessore alle Politiche Sociali Stefania Segnana un'azione concreta o, come si era spinto a chiedere il consigliere provinciale di Futura Paolo Zanella, dimissioni immediate.

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