Piste da sci, Failoni: "Chiediamo solo una data". Bar e ristoranti, Fugatti: "Zona arancione dietro l'angolo"

Piste da sci ed esercizi pubblici al centro della conferenza stampa, le prime chiedono di aprire, sui secondi pende la "scure" di un cambio fascia

Piste da sci e pubblici esercizi al centro della conferenza stampa sulla situazione coronavirus in Trentino, diffusa in streaming dalla pagina Facebook della Provincia lunedì 23 novembre. L'argomento piste è stato affrontato dall'assessore al Turismo Roberto Failoni nel giorno dell'invio a Roma delle Linee guida sulla riapertura degli impianti, documento sottoscritto da tutte le regioni alpine comprese Valle d'Aosta, Lombardia e Piemonte che sono ancora zona rossa.

Tetto massimo agli skipass giornalieri, percorsi con distanziamento di almeno un metro, mascherina sugli impianti, 50% di capienza per funivie e cabinovie: questi alcuni aspetti del protocollo anticipati da Failoni, che ha ribadito "massima attenzione e massima responsabilità" da parte di un settore che, sebbene accusato di voler anticipare, chiede solo una data certa. "Tutti sanno che attivare tutto il sistema ha bisogno di tempi lunghi, tutte le componenti chiedono che ci sia il più possibile chiarazza sulla data" ha detto Failoni, aggiungendo però che "aprire dopo l'Epifania significherebbe perdere un miliardo".

Fugatti: "Arancione e rosso sono dietro l'angolo"

Se le piste chiedono di aprire, per bar e ristoranti lo spettro, evocato dal governatore Fugatti è sempre quello della "zona arancione". Il presidente della Provincia, che già nei giorni scorsi aveva considerato scenari addirittura "rossi" ha ribadito che "la zona arancione è dietro l'angolo nonostante i dati di oggi siano meno critici, arancione significa due pesanti restrizioni per il mondo economico: non potersi muovere dal proprio comune e chiusura di bar e ristoranti".

"Ci vengono segnalati casi di titolari che "mollano la presa" - ha detto Fugatti - il rischio è che i primi ad essere penalizzati dalla zona arancione siano proprio gli esercenti. Ho parlato con il Commissariato del Governo ed ho chiesto che vengano fatti maggiori controlli, non è giusto che per qualcuno che sbaglia paghino tutti". Riguardo al decreto Ristori Fugatti ha nuovamente auspicato che durante la conversione in legge siano garantite tutele per chi, pur essendo nella zona gialla, ha applicato misure leggermente più restrittive.

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