Piste da sci: "Se la situazione contagi dovesse continuare così è possibile una riapertura"

Il governatore: "Dobbiamo lavorare per riaprire, ma oggi non lo possiamo ancora dire"

"Lo sci è sport, è un’attività praticata all’aria aperta e in spazi ampi. Con le dovute accortezze e con un rigoroso controllo del rispetto delle regole imposte da questo periodo, può e deve essere consentito". Il messaggio del vicepresidente della Confesercenti trentina Mauro Paissan si aggiunge al coro dei rappresentanti del settore, che chiedono a più voci un ripensamento al Governo.

Quello che non va giù agli addetti ai lavori è l'equazione tra sci e movida e la facilità con la quale le autorità sanitarie intendono "liquidare" la questione. "Quando diciamo “una stagione con o senza sci”, non parliamo in modo leggero solo dello sciare e del divertimento da parte dei tanti appassionati; stiamo indirettamente parlando del lavoro di migliaia di operatori. Una stagione senza sci è un suicidio economico".

"Riteniamo che si possa aprire qualora la situazione sanitaria lo permettesse - ha detto il governatore trentino Maurizio Fugatti in conferenza stampa - se guardiamo i dati di questi ultimi 10-15 giorni, al netto dei decessi il cui numero rimane pesante, possiamo dire che il livello dei contagi si è stabilizzato quindi pensiamo che se questa linea continuerà nei prossimi giorni la situazione sanitaria potrebbe permettere una riapertura, ma oggi non lo possiamo ancora dire". 

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