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San Martino di Castrozza, foto di repertorio

San Martino di Castrozza, foto di repertorio

Piste da sci: ancora in attesa di una data, i paesi di montagna suonano la campana a lutto

E' prevista per venerdì 5 febbraio alle ore 10 la protesta silenziosa dei comuni alpini #perchisuonalamontagna, nel frattempo l'arrivo del nuovo governo rischia di far slittare ulteriormente la data di riapertura

Ancora giorni di incertezza per l'economia turistica alpina: l'attesa per l'arrivo di un nuovo governo, affidato a Mario Draghi, potrebbe far slittare ulteriormente la data del 15 febbraio come primo giorno di riapertura degli impianti sciistici, a metà di una stagione ormai irrimediabilmente compromessa.

Il 15 febbraio è anche la data in cui cesserà, salvo proroghe, il divieto di spostamento tra le regioni: a quel punto, tranne per le regioni rosse, le regioni alpine potrebbero nuovamente aprire le porte ai turisti. L'accesso agli impianti d sci, cabinovie e seggiovie, sarà però vincolato al ristetto di rigide misure anti-covid, tra cui limiti di capienza e obbligo della mascherina.

Nel frattempo i comuni di montagna si preparano a suonare la campana: è questa la modalità di protesta scelta dai promotori della campagna #perchisuonalamontagna, che vede attualmente l'adesione di moltissime amministrazioni comunali, tra cui anche alcune stazioni sciistiche trentine come Alpe Cimbra, Madonna di Campiglio e San Martino di Castrozza.

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