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Case di riposo, la Pat annuncia un tavolo tecnico per il problema degli operatori non vaccinati

Incontro tra l'assessore Segnana e i rappresentati di Upipa e Spes. Tra una settimana nuovo aggiornamento, dopo aver valutato l'impatto delle sospensioni

C'era grande attesa per l'incontro di mercoledì 1° settembre tra l'assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, i rappresentanti dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, e i vertici delle due realtà che rappresentano le case di riposo trentine, Upipa e Spes. Sul tavolo c'è la questione degli operatori non vaccinati nelle residenze per anziani: numeri che, come evidenziato negli ultimi giorni, mettono a rischio tutto il sistema dell'assistenza agli anziani. 

Secondo i sindacati infatti, il 12% del personale non è ancora vaccinato: una percentuale che complicherebbe di molto anche la gestione delle turnazioni. Nello spefico, 5 case di riposo non potranno fare una rotazione di turni, mentre altre 7 andranno sotto i parametri minimi assistenziali.

Tra le decisioni scaturite dall'incontro di mercoledì, quella di istituire un tavolo tecnico in vista della sospensione del personale non vaccinato che opera all'interno delle Rsa. Compito del tavolo sarà di affrontare le situazioni più critiche: ne prenderanno parte - fa sapere la Pat in una nota - il direttore dell'Unità operativa di supporto Rsa dell'Apss Enrico Nava, oltre ai direttori e ai legali rappresentanti delle strutture all’interno delle quali le sospensioni di infermieri e oss non vaccinati incideranno maggiormente a livello organizzativo.

All'incontro, oltre all'assessore Segnana, erano presenti il dirigente generale del Dipartimento Giancarlo Ruscitti, il dottor Enrico Nava ed i vertici delle due realtà che rappresentano le Apsp con le presidenti Michela Chiogna (Upipa) e Paola Maccani (Spes) e i direttori generali Massimo Giordani (Upipa) e Italo Monfredini (Spes). 

L’assessore Segnana ha assicurato che saranno messe in campo tutte le soluzioni tecniche necessarie per affrontare la situazione, ed ha voluto poi ringraziare il personale che si è responsabilmente vaccinato garantendo così al sistema delle case di riposto trentine di reggere.

Provincia, Apss, Upipa e Spes si incontreranno nuovamente tra una settimana, anche alla luce degli effetti che le lettere di sospensione potranno produrre.

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