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Venerdì, 30 Settembre 2022
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Perché il diesel costa più della benzina

Mentre la benzina viene utilizzata soprattutto come carburante per le autovetture private, il gasolio ha molte più applicazioni

Fare il pieno di carburante svuota il nostro portafogli, sempre di più. I prezzi di benzina e diesel crescono da settimane: quello del gasolio per auto è tornato sopra quota 1,80 euro nella settimana dal 22 al 28 agosto (+3,69 per cento sulla settimana precedente), mentre la benzina è salita leggermente a 1,76 euro (+0,70 per cento). Ma perché il diesel costa più della benzina? Come spiega Violetto Gorrasi su Today, c'è un motivo preciso, o forse più di uno.

La ragione degli aumenti del prezzo dei carburanti va ricercata nella crisi energetica già in atto da tempo, acuita da qualche mese dalla guerra tra Russia e Ucraina. Negli ultimi anni, nel Mediterraneo la capacità di raffinazione è calata per la riduzione delle forniture da Mosca e per la chiusura di molte raffinerie negli Stati Uniti e in Europa. E la raffinazione europea è tradizionalmente più orientata alla produzione di benzina. Non solo, perché mentre la benzina viene utilizzata soprattutto come carburante per le autovetture private, il gasolio invece ha molte più applicazioni: il diesel, infatti, rappresenta il carburante per i tir, i cargo e i mezzi di trasporto pubblici (i bus urbani ed extraurbani), ma viene anche utilizzato in molte fabbriche, per i generatori necessari a produrre energia.

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Perché il diesel costa più della benzina?

Con le forniture ridotte, meno gasolio a disposizione a livello globale e un utilizzo del carburante più esteso, in questi giorni i prezzi del diesel per i consumatori finali stanno aumentando di più rispetto alla benzina. Ma il rincaro dei prezzi del gasolio è iniziato già prima dell'invasione russa in Ucraina: è dovuto sì a una riduzione delle forniture da parte della Russia (con un'Europa particolarmente dipendente dall'import del diesel russo), ma anche dai paesi del Medio Oriente. La situazione si risolverà a breve? No, probabilmente faremo i conti con questi prezzi alle stelle almeno fino a quando le forniture non torneranno a valori sufficientemente elevati.

È da rimarcare, poi, che le accise sul diesel in Italia sono inferiori a quelle sulla benzina proprio perché il gasolio è tradizionalmente un carburante utilizzato più per usi professionali e, per questo motivo, ha ricevuto nel tempo un trattamento fiscale più favorevole. Nelle ultime ore, il taglio sulle accise sui carburanti è stato prorogato fino al 5 ottobre: i ministri Daniele Franco e Roberto Cingolani (Economia e Transizione ecologica) hanno firmato il decreto ministeriale che prolunga lo sconto di 30 centesimi al litro soltanto di ulteriori 15 giorni rispetto al precedente provvedimento.

Insoddisfatte le associazioni dei consumatori. Il presidente dell'Unione nazionale dei consumatori, Massimiliano Dona, ha osservato che "il gasolio torna sopra al livello precedente all'invasione dell'Ucraina nonostante il taglio di 30,5 centesimi del governo". Rispetto alla settimana scorsa, calcola l'Unc, "un pieno di benzina da 50 litri costa 61 centesimi in più, mentre per il gasolio la bastonata è da 3 euro e 21 centesimi". Da inizio 2022, "per il diesel siamo a +14,1 per cento, 11 euro e 17 centesimi a pieno. Per la benzina +2,4 per cento, pari a 2,9 euro a rifornimento".

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