In Alto Adige sì a passeggiate e visite a parenti e fidanzati ma in Trentino ancora non si può

Il governatore della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato un'ordinanza che prevede un allentamento delle misure di contenimento del Covid-19

Repertorio

In provincia di Bolzano, dopo un calo dei decessi e dei ricoveri in terapia intensiva, si allentano le misure per il contenimento del coronavirus: da oggi sono consentiti gli spostamenti a piedi e a quelli in auto per visitare i familiari. A stabilirlo un'ordinanza, firmata nella serata di Pasquetta dal governatore altoatesino Arno Kompatscher, che parla di "un piccolo, circospetto passo" verso la ripartenza, che però non significa un "liberi tutti". In Trentino, invece, dove lunedì si registravano altri 63 contagi e 7 nuovi decessi, i movimenti sono ancora limitati a quelli necessari per comprovate necessità di lavoro, salute o simili.

In Alto Adige, comunque, l'attività motoria deve obbligatoriamente rispettare il requisito del distanziamento sociale  (almeno tre metri) e va praticata con indosso la mascherina. I sindaci possono tuttavia scegliere di adottare norme diverse e, se necessario, più restrittive, in ragione della maggiore densità abitativa o dei dati relativi all'evolversi dell'epidemia. Novità nella Provincia bolzanina è inoltre la possibilità di contatti all'interno del nucleo familiare inteso in senso stretto: sono autorizzati gli spostamenti all'interno del territorio provinciale per fare visita al proprio compagno e/o ai propri figli.

Un ulteriore allentamento delle restrizioni a Bolzano riguarda quelle attività lavorative che possono essere portate avanti individualmente o insieme a collaboratori che condividono la medesima abitazione. Se finora l'autorizzazione riguardava "le attività di preparazione" questa viene ora estesa a "tutte le attività", purché si continui a evitare il contatto con la clientela. Dal decreto nazionale viene mutuata anche la riapertura di negozi di cartoleria, librerie e negozi di abbigliamento per bambini.

La situazione in Trentino

Nella Provincia autonoma di Trento il governatore Maurizio Fugatti ha optato per la riapertura delle attività lavorative all'aperto e di quelle al chiuso che coinvolgono una sola persona. Consentita anche la cura del proprio orto ma solo se nel comune dove si risiede. Restano chiusi invece negozi di vestiti per bambini e librerie, che potranno comunque consegnare gli articoli a domicilio. Restano anche i divieti su passeggiate con o senza cane: vanno effettuate nelle vicinanze della propria abitazione, anche se non è mai stata precisata una precisa distanza (tanto che la polizia aveva esplicitamente chiesto di chiarire il numeri di metri). Continua anche la chiusura domenicale per i super; per quanto riguarda i mercati all'aperto, infine, la decisione su un'eventuale riapertura spetterà ai sindaci.

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