Orsi trentini, Nosari e Sbarra oltre i 40 giorni di sciopero della fame

Prosegue la protesta non violenta delle due donne: «chiediamo che agli orsi del Trentino venga restituito ciò che è stato loro tolto»

Le animaliste Barbara Nosari e Stefania Sbarra

Il 2 novembre è il 43esimo giorno di sciopero della fame per Barbara Nosari e Stefania Sbarra le animaliste che hanno optato per questa forma di sciopero non violenta per chiedere la liberazione degli orsi trentini. Hanno iniziato il 21 settembre, le due donne si idratano con acqua e tisane, nient’altro. Le due animaliste con questo atto, puntano a sensibilizzare le persone per quello che sta avvenendo in Trentino: tre plantigradi sono rinchiusi nel recinto del Casteller.

TrentoToday le ha incontrate proprio nel 43esimo giorno di sciopero della fame, dove loro hanno affermato di rimanere legate al loro obiettivo e che continueranno a scioperare perché «agli orsi del Trentino venga restituito ciò che è stato loro tolto». Una libertà, quella chiesta da Nosari e Sbarra, incondizionata sulle montagne trentine. 

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