Orsi trentini, le deputate Sarli e Di Lauro ispezionano il Casteller e denunciano la situazione

Sarli e Di Lauro: «Il problema è a monte: la cattura di un animale è una soluzione a cui non si dovrebbe mai arrivare. L'orso fa l'orso, punto. Non può né deve andare contro la sua natura»

Le deputate pentastellate Doriana Sarli, veterinario e commissione affari sociali della Camera e Carmen Di Lauro della commissione Ambiente hanno ispezionato il Centro di recupero della fauna alpina al Casteller di Trento il 19 ottobre 2020, il giorno dopo che diversi gruppi di animalisti hanno organizzato la manifestazione di protesta. Al mattino hanno pubblicato un video sulle loro pagine di Facebook affermando: 

«Stiamo cercando di poter accedere alla struttura per constatare la situazione dei 3 orsi che sono detenuti all’interno senza nessuna apparente colpa. Abbiamo contattato la struttura, gestita dall’associazione cacciatori trentini, i quali ci hanno negato l’accesso. Abbiamo chiamato la Provincia di Trento, abbiamo parlato con il responsabile del Casteller, il quale ci ha comunicato che lui non ci avrebbe dato l'autorizzazione a entrare. Per questo ora siamo dai darabinieri per chiedere di accompagnarci per accertare le numerose segnalazioni che ci sono pervenute sulla detenzione incompatibile degli animali e sui probabili reati di maltrattamento perpetrati ai danni degli orsi».

Una giornata molto lunga per le due deputate che sono riuscite a entrare al Casteller dopo essersi rivolte ai carabinieri e dopo aver atteso per 10 lunghe ore. «Abbiamo appena denunciato ai carabinieri quello che abbiamo visto oggi al Casteller - affermano Sarli e Di Lauro -, il luogo dove sono imprigionati gli orsi M49 (Papillon), M57 e DJ3. Sì, dopo quasi dieci ore di attesa siamo riuscite ad entrare».

La prima immagine fornita dalle deputate è quella di animali «in buone condizioni di salute» con una discriminante, però, sugli spazi a loro riservati che apparirebbero, come denunciato in precedenza dalle varie associazioni animaliste, troppo stretti. 

«Gli orsi per fortuna appaiono in buone condizioni di salute, ma gli spazi sono assolutamente ristretti e quindi assurdi e inadeguati per la specie. Al momento gli orsi non hanno un proprio spazio dove muoversi in libertà a causa della reciproca presenza che reca loro forte fastidio (gli orsi sono animali solitari). Il problema è a monte: la cattura di un animale è una soluzione a cui non si dovrebbe mai arrivare. L'orso fa l'orso, punto. Non può né deve andare contro la sua natura.  È l'essere umano, semmai, a doversi dare una bella ridimensionata, con l'eccessiva antropizzazione (ad esempio) che ormai ha finito per alterare bellezze ed equilibri naturali. Non potete immaginare la triste bellezza dello sguardo di quegli orsi osservati attraverso una finestrella con le sbarre - concludono le pentastellate -. Un grande e sentito ringraziamento ai carabinieri del comando provinciale di Trento che ci hanno supportato per tutta la giornata».

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