rotate-mobile
Olimpiadi

"Le Olimpiadi 2026 costeranno di più al Trentino"

Il presidente Fugatti chiede al Governo di partecipare direttamente all'organizzazione dei giochi invernali

"I costi delle opere per le olimpiadi invernali 2026 aumenteranno a causa dell'impennata dei costi delle materie prime: bisogna tenerne conto". Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, a Roma per parlare dei giochi olimpici che si terranno nel 2026 tra Milano, Cortina e il Trentino.

La nostra provincia ospiterà tre sedi di gara: il pattinaggio di velocità a Baselga di Piné, il salto con gli sci a Predazzo e lo sci di fondo a Tesero. In totale al Trentino spettano il 20 per cento dei fondi. In totale per le tre regioni si parla di 324 milioni di euro inseriti nella legge di bilancio 2022 per gli interventi infrastrutturali, più 70 milioni di euro allocati con la legge di bilancio 2021 per le infrastrutture e la mobilità sostenibili.

Ieri, mercoledì 13 giugno, nell'incontro tenutosi a palazzo Chigi - alla presenza dei governatori Attilio Fontana (Lombardia), Luca Zaia (Veneto) e Maurizio Fugatti (Trentino), oltre che dell'assessore alla mobilità della provincia autonoma di Bolzano Daniel Alfreider e dei sindaci di Milano Beppe Sala e di Cortina Gianluca Lorenzi - al governo è stato chiesto di valutare "una partecipazione diretta nella governance dell'organizzazione delle Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026".

"Abbiamo chiesto al governo di entrare nella Fondazione perché riteniamo importante la sua presenza - spiega Fugatti -. Riteniamo che i tempi siano cambiati e sia quindi importante che il Governo ne faccia parte. Inoltre abbiamo chiesto un maggiore riconoscimento dei costi delle opere perché con l'aumento dei prezzi dei materiali e dell'energia i lavori per la realizzazione delle infrastrutture per le olimpiadi del 2026 costeranno di più al Trentino".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Le Olimpiadi 2026 costeranno di più al Trentino"

TrentoToday è in caricamento