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Martedì, 7 Febbraio 2023
Specialità

Boom di turisti in Trentino? Merito (anche) del cibo

Secondo Coldiretti le offerte enogastronomiche sono un fattore primario per la scelta delle mete da visitare

Che queste festività abbiano registrato numeri da record, portando i livelli del turismo al periodo pre pandemico, è un dato di fatto. Dopo due anni di restrizioni, la voglia di poter tornare a viaggiare in piena libertà ha portato ad una crescita esponenziale dei flussi turistici; una crescita che si è registrata fortemente anche in Trentino. In tutto questo, oltre alle varie offerte culturali e di intrattenimento, un ruolo primario lo ha avuto anche il cibo, come conferma la Coldiretti del Trentino.

“L’alimentazione è diventata la principale voce del budget turistico con un impatto economico che è valutato attorno ai 30 miliardi di euro su base annua a livello nazionale, divisi tra turisti italiani e stranieri che sempre più spesso scelgono il nostro Paese come meta delle vacanze per i primati enogastronomici” spiega il presidente Gianluca Barbacovi.

In questo senso, il Trentino conferma il trend nazionale, anche grazie alle sue specialità Dop, Igp e ai vini che caratterizzano il territorio. D’altronde, il fattore degustazione rappresenta qualcosa di basilare per la scelta della vacanza per oltre il 17% degli italiani, e per il 56% è uno dei criteri su cui fondare la propria preferenza. “Il turismo enogastronomico si conferma come una straordinaria leva di promozione” conclude Barbacovi. E, in questo senso, in Trentino c'è davvero l'imbarazzo della scelta in fatto di eccellenze.

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