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Obbligo di iscrizione all'allbo per educatori, i sindacati: serve confronto con la Provincia

Serve un tavolo permanente per definire la questione, dopo l'obbligo introdotto dallo Stato: lo chiedono Cgil, Cisl e Uil

Un Tavolo permanente per risolvere la questione dell'iscrizione agli albi professionali degli educatori socio sanitari. A chiederlo sono i sindacati Cgil, Cisl e Uil del Trentino dopo l'introduzione nella Legge di Bilancio dello Stato 2018 dell'obbligo  per gli educatori di iscrizione all'albo. 

Il tema riguarda gli educatori professionali che operano dentro il sistema pubblico e nel terzo settore trentino come operatori dei settori sanitario, sociale ed educativo. All’ordine però possono iscriversi solo coloro che hanno il titolo di studio adeguato, ovvero la laurea in scienze riabilitative. La stessa legge ha inoltre introdotto la figura dell’educatore professionale socio-pedagogico, che non ha obbligo di iscrizione ad un ordine ma che deve essere in possesso della laurea in scienze dell’educazione per esercitare la propria funzione. In mancanza del titolo, il personale deve frequentare un corso specifico di qualificazione.

Per Cgil Cisl Uil del Trentino le difficoltà nell’attuazione della nuova normativa sono molte, a partire dall’interpretazione degli ambiti e del personale cui la stessa si applica. Anche per questo motivo è possibile che la nuova legge di bilancio, in discussione in Parlamento, potrebbe apportare delle modifiche alla disciplina attualmente in vigore.

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