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Martedì, 7 Febbraio 2023
Sanità

Nursing Up: per gli infermieri la Provincia faccia di più

Non soddisfa l'aumento di 40 posti a Infermieristica. Manca ancora la convocazione sulle "funzioni esperte"

Nursing Up Trento, il sindacato degli infermieri trentini, tira per la giacchetta la Provincia, chiedendole un intervento serio e concreto per affrontare la crisi in cui versa la professione infermieristica nelle aziende e nelle Apsp del territorio. Non basta, infatti, secondo Nursing Up, il provvedimento della Giunta provinciale, che ha aumentato i posti nei corsi di laurea in infermieristica di quaranta unità, da 140 a 180.

Carichi di lavoro esagerati, l’assenza di personale Oss, per non parlare degli stipendi base, definiti anacronistici da Nursing Up: sono solo alcuni dei problemi con i quali si trova a dover fare i conti la categoria. Nel caso del Trentino, poi, il sindacato spiega che fu proprio la provincia autonoma di Trento a fare scuola in questo senso, riconoscendo le funzioni esperte, primo passo per la valorizzazione di quasi quattrocento professionisti sanitari.

L’accordo stralcio del 13 agosto 2020 sul CCPL 2016/2018 aveva messo a disposizione, dopo la proposta di Nursing Up, 200mila euro all’anno per l’attivazione delle funzioni specialistiche per infermieri e professionisti sanitari. “Siamo ancora in attesa dopo due anni di essere convocati, nonostante i nostri solleciti e l’invio due anni fa di una nostra articolata proposta” scrive in una nota Nursing Up, lamentando, in questo senso, il ritardo del Trentino a livello nazionale.

Il sindacato degli infermieri si chiede, infine, che cosa spinga un giovane a intraprendere o a proseguire la carriera universitaria nell’ambito infermieristico, vista la situazione descritta, restando in attesa di una risposta, da parte dalle istituzioni.

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