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Figliuolo lascia il ruolo di commissario per un nuovo incarico

"Ho un incarico importante come comandante del Covi" ha detto alla presentazione del suo libro

Il commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, passerà la mano, qualsiasi cosa accadrà. A dirlo è stato proprio lui, spiegando che "Ho un incarico importante come comandante del Covi e mi voglio dedicare a quello. Penso di aver fatto la mia parte, ho visto cose belle e cose meno belle ma basta così. Sono un tecnico e voglio rimanere un tecnico". Lo ha detto proprio nel nel corso della presentazione del libro scritto con Beppe Severgnini dal titolo “Un italiano”, edito da Rizzoli.

Dunque arriva anche il libro scritto da Figliuolo. "Perché ho scritto questo libro? Per lasciare traccia di quello che sono - ha detto il commissario straordinario - Metà del libro parla di questa incredibile avventura che mi è capitata di fare come commissario straordinario. Così, se avrò dei nipotini, magari un giorno leggeranno cosa ha fatto il nonno’'.

Figliuolo passa la mano sul Covid, ma non smette di servire il Paese. La sua persona è già attesa al Covi. Cos’è? Sta per Comando operativo di vertice interforze. Il Covi è il cuore pulsante della Difesa. E’ lo strumento mediante il quale il Capo di stato maggiore della difesa è in grado di esercitare la sua determinante funzione di comandante operativo su tutte le Forze Armate. Figliuolo succede così a Luciano Portolano, fresco di nomina a  segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli armamenti. 

Fonte: Today

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