Domenica, 24 Ottobre 2021
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Novella chiede il riconoscimento della ladinità nonesa, un tema sostenuto dall'assessore Ossana

Nel censimento del 2001 il 18% della popolazione nonesa si dichiarò ladina e in quello del 2011 il dato salì al 25%

“In qualità di assessore regionale agli enti locali sosterrò convintamente quei comuni della Val di Non e della Val di Sole che chiederanno il riconoscimento della ladinità nonesa”. Queste le parole dell'assessore regionale Lorenzo Ossana, durante l’incontro istituzionale avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì 17 settembre nel comune di Novella con il sindaco Donato Preti e la giunta del Paese che, proprio 48 ore prima in Consiglio comunale avevano approvato all’umanità una mozione per chiedere alla Provincia autonoma di Trento l’appartenenza alla minoranza ladina.

La richiesta di Novella si va ad aggiungere a quelle già presentate da Sfruz, Romeno e Ville d’Anaunia, ma molti altri comuni, fanno sapere, hanno in programma nel prossimo consiglio comunale di far approvare una delibera che vada nella stessa direzione. “Abbiamo avanzato questa richiesta perché riteniamo giusto che venga riconosciuta la ladinità nonesa - afferma il sindaco Preti -. Vogliamo che enti provinciali e regionali riconoscano questo diritto ai nostri concittadini”.

Il noneso

Il noneso è la lingua degli Anauni, una lingua antica di derivazione romanza. Secondo alcuni studiosi il noneso è una variante del ladino dolomitico, mentre per altri non è altro che l’adattamento temporale linguistico al latino della lingua reto-romanza che veniva parlata nelle valli del Noce. La legge n.482 del 1999 stabilisce basta che il 15% della popolazione si dichiara parte di una minoranza linguistica per considerarsi tale.

Nel censimento del 2001 il 18% della popolazione nonesa si dichiarò ladina e in quello del 2011 il dato salì al 25%. Nel 2017 venne approvata anche una mozione in parlamento per riconoscere la popolazione nonesa come minoranza linguistica, ma nonostante tutto questo ancora oggi tale riconoscimento non è stato dato.

“Il tema del riconoscimento linguistico e della ladinità è un tema molto sentito - sottolinea l’assessore Ossana -. Se tutti i comuni nonesi lavoreranno insieme sono convinto che riusciremo a ottenere questo storico riconoscimento”.

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