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Martedì, 6 Dicembre 2022
La nota

L’Apss interviene sulla questione del personale infermieristico

Per l’azienda c’è un fisiologico movimento di dipendenti. Inoltre sostiene di essersi sempre attivata per coprire le carenze di personale

L’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari entra nella questione delle criticità riguardanti il personale infermieristico.

“I numeri relativi al personale infermieristico sono i seguenti: il personale infermieristico assunto al 1° gennaio 2021 era complessivamente 3.081 persone, di cui a tempo indeterminato 2.871, mentre al 1° agosto 2022 era pari a 3.180 di cui 3.037 a tempo indeterminato con un saldo positivo di 99 persone sul totale e aumento di 166 unità per il personale di ruolo. Nei primi sei mesi del 2022 il tasso di dimissioni volontarie senza diritto alla pensione del personale infermieristico a tempo indeterminato è stato del 1,5% circa contro lo 0,8% circa dello stesso periodo del 2021 un tasso pertanto trascurabile e assolutamente fisiologico. A questi dati va aggiunto che nei due anni presi in considerazione i ricoveri e le prestazioni specialistiche non sono aumentate rispetto agli anni pre-Covid e quindi i volumi di attività sono sostanzialmente stabili” commenta in una nota l’azienda, la quale sottolinea come da sempre ci sia un fisiologico movimento di dipendenti in entrata e in uscita e sottolineando di essersi sempre attivata per coprire le carenze di personale.

“Preme evidenziare inoltre che l’articolazione dell’orario di lavoro a tempo parziale (orizzontale, verticale o modulare) è definita tra l’interessato e il relativo responsabile, cercando di conciliare le esigenze personali del dipendente e organizzative del reparto. È chiaro che, per essere compatibile con l’attività ospedaliera sulle 24 ore in modo da dare risposte ai bisogni di salute dei pazienti, il part time deve essere regolamentato. Sui profili sanitari che lavorano su turni di 12 o 24 ore la tipologia di orario adottata è quella cosiddetta “modulare” ovvero una riduzione del numero di turni in proporzione al monte ore settimanale del singolo inserita nello sviluppo della programmazione della turnistica del reparto” si legge ancora nella nota.

L’Apss conclude evidenziando che la nuova riorganizzazione ha voluto valorizzare significativamente le professioni sanitarie, in particolare quella infermieristica, attraverso la costruzione di percorsi di carriera che vedono uno sviluppo fino alle posizioni dirigenziali apicali, con l’istituzione di sei strutture complesse per l’area delle professioni sanitarie, mentre sono in corso di definizione ulteriori posizioni dirigenziali come articolazione delle strutture complesse.

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