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Not, si allungano ancora i tempi

Fugatti: "Ci sono delle criticità nelle proposte di modifica del progetto inviate il 3 marzo dalla Guerrato". Zeni: "Se le criticità fossero gravi, si aprirebbe uno scenario inquietante"

Questa mattina, 8 marzo, in Consiglio provinciale a Trento il presidente Maurizio Fugatti ha risposto all'interrogazione presentata dal consigliere del Pd Luca Zeni in merito allo stato dell'arte del nuovo ospedale trentino (Not) atteso dal 2011.

Il democratico voleva in particolare conoscere: i risultati delle verifiche svolte dall’Azienda sanitaria, se siano state riscontrate anomalie rispetto al bando, se le verifiche siano state condivise dalla Conferenza dei servizi, quali sono le verifiche relative al contratto condotte dal responsabile del procedimento e quali esiti hanno avuto.

La storia infinita dell'ospedale di Trento

"Nell’ambito della conferenza dei servizi - ha risposto Fugatti - sta procedendo l’istruttoria per il rilascio del parere di competenza per l’approvazione definitiva del progetto presentato dalla Guerrato", l'azienda indicata dalla commissione valutatrice come aggiudicataria temporanea. Al momento, infatti, in Cassazione pende un ricorso presentato dall'altra associazione temporanea di impresa rimasta in gara: la Pizzarotti.

I tempi previsti, ha spiegato Fugatti, si sono ulteriormente allungati dopo che la Guerrato ha inoltrato nuove proposte di modifica al progetto, l'ultima presentata lo scorso 3 marzo. La Conferenza ha però rilevato criticità nel nuovo progetto e così ora si sta ridefinendo la tempistica dell'istruttoria. Le strutture competenti dovranno infatti analizzare le nuove modifiche prima di rilasicare il proprio parere. 

Una risposta che non ha tranquillizzato il consigliere del Pd: "Se sono arrivate proposte di modifica al progetto il 3 marzo - ha detto Zeni - vuol dire che i tempi si allungano e che le criticità c’erano ed è difficile capire se queste sono tali da rendere incompatibile il progetto con il bando. Se queste criticità fossero gravi si aprirebbe uno scenario inquietante".

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