"A noi netturbini mancano le mascherine, se va avanti così è sciopero": la denuncia del sindacato

"Trasportando rifiuti pericolosi e contaminati dal Covid 19 riteniamo inaccettabili le mancanze sulla sicurezza e salute dei lavoratori", si legge in una nota di Uil Tec

Repertorio

"Inaccettabili mancanze sulla sicurezza e salute dei lavoratori di Dolomiti Ambienti che trasportano rifiuti contaminati da Covid 19". È quanto denuncia Uil Tec in una nota, annunciando anche una mobilitazione nel caso in cui le richieste dei dipendenti continuino a rimanere inascoltate.

"Il settore dell’igiene ambientale - scrive il sindacato - è uno dei settori più a rischio tra le categorie di servizi pubblici essenziali. I lavoratori di Dolomiti Ambiente stanno lavorando stoicamente e coraggiosamente senza far nulla mancare al servizio nonostante il virus ormai da tempo diffuso ovunque. La preoccupazione dei lavoratori però è elevatissima in quanto non si sentono tutelati".

"Nel Gruppo Dolomiti - continua la sigla sindacale - la prima volta in cui si è parlato di mascherine è stato il 4 febbraio in merito alla richiesta di alcuni lavoratori di poterle portare in quanto a contatto con il pubblico. L’azienda non ha concesso questa possibilità, non ha voluto fornire disinfettante e ha informato di un possibile provvedimento disciplinare a chi le avrebbe portate"

"Abbiamo dovuto aspettare il rapporto dell’istituto superiore della sanità che il 14 marzo ha stabilito le misure minime di sicurezza, tra le quali la contagiosità dei rifiuti - specifica Uil Tec -. Solo allora abbiamo avuto un cambio delle misure della Dolomiti che si è solo adeguata al nuovo standard minimo. Come Uiltec abbiamo ribadito che i lavoratori dei servizi ambientali hanno bisogno di essere protetti da mascherine almeno ffp2 che consentano di poter alzarsi la mattina e tornare dal lavoro un po’ più sereni, nonostante le paure di contagio provenienti dai rifiuti e dai lavoratori stessi che in 240 circa, vengono a contatto tra loro".

Qualora le richieste dei rappresentanti dei lavoratori dovessore restare inascoltate, si prevede uno sciopero, con conseguente astensione dal servizio di raccolta. Al momento risulta aperto lo stato di agitazione.

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