Bolzano apre parrucchieri, musei e ristoranti. Trento aspetta l'ok del governo

Ai cittadini altoatesini sarà anche consentito spostarsi liberamente su tutto il territorio regionale

Fase 2 anticipata e negozi aperti in Alto Adige, dove il consiglio provinciale ha approvato una legge che consente agli esercizi commerciali di aprire sabato e a parrucchieri, bar, ristoranti e musei di tornare in attività lunedì. "La crisi - ha detto il governatore Arno Kompatscher - è stata una grande sfida per tante categorie, dalle famiglie alle imprese, e le prossime settimane saranno comunque difficili. La legge forse delude alcune aspettative, ma è stato giusto proseguire insieme su questa strada". 

Riaperture e numeri del contagio a Trento e Bolzano

Intanto a Trento - dove al 7 maggio si registravano +55 contagi e un nuovo decesso - l'intenzione è di anticipare le aperture di bar, ristoranti, parrucchieri ed estetisti al 18 maggio, ma per farlo si attende l'ok del governo. "Noi - ha annunciato il presidente della Pat Maurizio Fugatti - abbiamo anche chiesto al governo di anticipare all'11 maggio l'apertura di alcuni negozi di vendita al dettaglio".

A Bolzano - dove giovedì si era registrata la seconda giornata senza decessi per coronavirus dall'inizio dell'emergenza e solo + 9 casi - la riaperture sono ovviamente condizionate al rispetto del distanziamento e dell'utilizzo delle mascherine. L'11 maggio, in particolare, in Alto Adige torneranno in attività i servizi alla persona, di ristorazione, nonché le attività culturali, compresi i musei. Dal 18 maggio riprenderanno i servizi di assistenza all'infanzia. Dal 25 maggio, invece, riapriranno alberghi e impianti sciistici. "La Provincia di Bolzano intende affrontare questa Fase 2 all'insegna dell'applicazione della nostra autonomia", ha sottolineato il presidente Arno Kompatscher dopo l'approvazione della legge provinciale che accelera le riaperture. 

Le misure della legge sulla Fase 2 approvata oggi dal Consiglio provinciale di Bolzano riguardano ambiti in cui la Provincia ritiene di avere la competenza in virtù dello Statuto di autonomia, mentre per quanto riguarda gli spostamenti verso il resto del Paese, le lezioni scolastiche e universitarie, le manifestazioni sportive, valgono le normative nazionali. All'interno del territorio regionale, gli altoatesini potranno spostarsi liberamente. In Trentino invece, anche a livello provinciale, i movimenti sono ancora limitati a motivi di lavoro, salute, comprovata necessità e visite ai congiunti.

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