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Coronavirus, riaprono cartolerie e negozi per bambini ma non le librerie: ecco perché

La delibera di Fugatti riapre anche in Trentino le prime due tipologie di negozi già previste dal decreto, ma niente libri, per ora

Riaprono le cartolerie ed i negozi per bambini anche in Trentino, ma non le librerie. La nuova ordinanza del presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti dà il via libera per le prime due tipologie di negozi, ma a curiosare tra i libri, per ora, i trentini non ci potranno ancora andare. L'apertura era peraltro già prevista nel decreto Conte della scorsa settimana, ma la Giunta aveva deciso di non applicare la norma in Trentino: "Non ne vediamo l'esigenza" era stato il commento del governatore.

Marcia indietro ora, almeno per cartolerie e negozi bimbo, che evidentemente rappresentano un'esigenza per parte della popolazione. Non così per le librerie. Perchè devono rimanere chiuse? La spiegazione è stata affidata al dottor Antonio Ferro, direttore del Dipartimento di Prevenzione: "La tipologia di negozio comporta maggior rischio di contagio: spesso chi sfoglia i libri lo fa vicino agli scaffali, con possibilità di essere a stretto cntatto con altri clienti, oppure può portarsi il dito alla bocca per sfogliare le pagine, o ancora starnutire sul libro. Occorreva far delle scelte, e sono state fatte" ha detto. 

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