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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Ecco il nuovo museo degli Alpini: "Un dono a tutta la città"

Anteprima con il ministro Guerini per la struttura sul Doss Trento, rinnovata e ampliata. Nelle prossime settimane l'apertura al pubblico

Apertura ufficiale per il rinnovato Museo Nazionale Storico degli Alpini: la riapertura della struttura sul Doss Trento è avvenuta nella mattinata di lunedì 18 ottobre alla presenza del ministro della difesa Lorenzo Guerini, del presidente della Provincia Maurizio Fugatti e del sindaco del capoluogo Franco Ianeselli.

Visita in anteprima per il ministro, ricevuto insieme a tutte le autorità civili dal comandante delle Truppe Alpine, generale Claudio Berto, e dal presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero. La struttura, dopo i lavori di ammodernamento e ampliamento, propone oggi una superficie espositiva di circa 1700 metri quadrati dedicata a ripercorrere la storia del Corpo degli Alpini. Aprirà al pubblico nelle prossime settimane.

"A Trento sappiamo bene chi sono gli Alpini" ha detto il sindaco Ianeselli nel suo intervento. "Tutta la nostra storia parla di loro, che sono nati nell'ottobre del 1872 (e che dunque nel 2022 festeggeranno i 150 anni di fondazione ndr), più antico corpo di fanteria del mondo, per difendere i confini montani. Ma anche il nostro presente parla degli Alpini: gli Alpini campioni di solidarietà che durante il lockdown giravano a distribuire pasti alle famiglie in difficoltà e tablet ai bambini impegnati nella didattica a distanza. Gli Alpini sempre in prima linea nei nostri quartieri, in mille iniziative di animazione della comunità. Gli Alpini maestri della protezione civile, che dopo un terremoto o un'alluvione, da Haiti all'Emilia Romagna, si mettono in marcia per portare soccorsi. Gli Alpini forza di pace, che sono presenti nelle zone calde del mondo per disinnescare i conflitti e supportare la popolazione civile. Gli Alpini che incarnano lo spirito patriottico più vero e più autentico: perché non rischia mai di cedere al nazionalismo o peggio alla xenofobia" ricorda Ianeselli.

"Per tutti i trentini il Doss Trento è il posto dell'anima. E il museo è un regalo che gli Alpini fanno alla città, ma ci richiama anche a un dovere della città, che è quello di prenderci cura del parco e del mausoleo, di fare maggiore attenzione ai dettagli, per esempio assicurando una migliore veduta su Trento o portando un punto di ristoro per far sì che questo luogo appartenga ai turisti, ai visitatori e a tutta la città in modo ancora più forte di prima. Il museo degli Alpini è qui perché esprime una parte importante della storia del nostro territorio, perché è legato alla nostra identità di popolo di confine, di provincia contesa, teatro di guerre sanguinose e oggi più che mai schierata per la pace e il dialogo".

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