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Muse, per la Cgil c'è poco da festeggiare: futuro precario per i collaboratori

I festeggiamenti rischiano di lasciare in ombra la precarietà del personale, secondo la Nidil Cgil

Giusto festeggiare i cinque anni del Muse, ma per gli oltre 200 collaboratori c'è poco da festeggiare, almeno per la Nidil Cgil che, a festa finita, riporta l'attenzione sul futuro precario del personale del Museo. La decisione presa in accordo con la Giuntaprovinciale è sttata  infatti quella di cercare una cooperativa  alla quale "esternalizzare" lavoratori e servizi, anzichè mantenere il personale in rapporto diretto con il  museo. 

"Il MUSE ha camminato in questi cinque anni, brillantemente, a grandi passi, performance notevoli sulle gambe dei suoi professionisti, i Collaboratori: l'esternalizzazione rischia di estraniarli, crea una barriera nei rapporti con la Direzione, una complicazione non necessaria. Lo stesso discorso vale per il MART e mette in evidenza la mancanza di una visione globale del nostro sistema museale". 

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