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In diecimila per dire: "Buon compleanno, Muse"

Successo strepitoso per il decimo anniversario del museo delle scienze. Festeggiamenti fino a notte fonda

Una festa per diecimila persone quella andata in scena ieri, sabato 22 luglio, per il decimo compleanno del Muse. Organizzazione semplicemente perfetta, un evento che ha colto i favori tanto dei più piccoli quanto degli adulti, una serata in cui si è creata una perfetta commistione tra divertimento, intrattenimento, meraviglia e conoscenza; che, a ben pensarci, sono gli aspetti principali del dna Muse. Se al momento della sua creazione il museo delle scienze che oggi è l’ombelico del quartiere Le Albere era una scommessa, oggi si può dire che quella scommessa è stata vinta. Vinta da Trento, dai trentini e da chi ama il piacere della scoperta.

È qui la festa

Artisti circensi capaci di lasciare a bocca aperta tanto i bambini quanto gli adulti – compreso chi scrive – , senza dimenticare i live show, i dj set, gli spettacoli sul palco e sulle pareti del Muse, diventate per l’occasione il grande schermo di un cinema fatto di colori, scienza ed emozioni. Difficile descrivere diversamente quanto è stato possibile ammirare con gli occhi rivolti verso l’alto.

Il colpo d'occhio dalla terrazza del Muse

Il Muse abbatte tutte le barriere e questa visita ne è la conferma

Parole di elogio dai vertici istituzionali, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e il sindaco di Trento Franco Ianeselli, passando per il messaggio del Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, senza dimenticare il bilancio – logicamente positivo – fatto dai “padroni di casa”, ovvero il presidente Stefano Zecchi e il direttore Michele Lanzinger.

Il Muse è una realtà ben nota oltre i confini provinciali, visto che ben oltre la metà dei visitatori che ogni anno arrivano nella struttura ideata da Renzo Piano non sono trentini, ma anche nel panorama internazionale, facendolo essere un punto di riferimento assoluto per quanto riguarda la divulgazione scientifica, la sostenibilità e l’evoluzione del nostro mondo.

Non solo museo: il Muse set per il talent show dei pasticcieri

Cento di questi giorni

Se nel corso dei suoi dieci anni di vita il Muse ha collezionato milioni di visitatori, un motivo ci sarà. Sicuramente, una parte importante è nelle sale e nel patrimonio di reperti, esemplari di animali, fossili, rocce, minerali e molto altro contenuto in essi. Ma anche nelle attività extra che propone, diventando catalizzatore di interesse e di relax – un esempio su tutti, i “Drink and think” e il “Muse fuori orario – e soprattutto nella preparazione del personale, dal primo dei ricercatori all’ultimo dei pilot, senza dimenticare nessun professionista che lavora al museo; che, parafrasando “I sogni segreti di Walter Mitty”, sono quelli che hanno fatto il Muse.

Porte aperte fino a tardi al museo-2

In altre parole, Trento senza il Muse sarebbe un’altra città. E l’affetto dimostrato dalle migliaia di persone presenti alla maxi festa di ieri ne è stato un chiaro esempio. Buon compleanno, Muse.

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