Muse, il festival ASviS 2020 tra webinar, giochi e attività per un futuro più sostenibile

Dal 22 settembre all'8 ottobre, due settimane di incontri, conferenze e attività didattiche, online e al museo, per capire come avvicinarsi il più possibile entro la fine di questo decennio ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 dell'Onu

Muse, il festival ASviS 2020 tra webinar, giochi e attività per un futuro più sostenibile

Diciassette «goal» a cui avvicinarsi il più possibile entro la fine di questo decennio per assicurare al mondo e alla società un futuro migliore. Dal 22 settembre all’8 ottobre 2020 in tutta Italia si tiene la quarta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale indicati dall'Agenda 2030 dell'Onu. Un Festival che il Muse (Museo delle Scienze), coerente con la propria mission, ha deciso di portare anche a Trento con una serie di iniziative, laboratori e tavole rotonde, sia nel giardino che sui canali digitali del museo, con l'obiettivo di operare in un’ottica di rete e stimolare il dibattito pubblico creando un “effetto domino” di diffusione delle buone pratiche sostenibili.

Le attività saranno principalmente fruibili in modalità online, anche se sono previsti incontri e laboratori (sempre su prenotazione) anche nelle sale e negli spazi del giardino del MUSE, quelli utilizzati durante l’estate per gli eventi Summeertime.
Tra le novità dell'edizione 2020, l'iniziativa digitale "Si può fare! La sostenibilità in pratica": ogni giorno un breve video pubblicato sul profilo Instagram del museo racconterà delle realtà che concorrono al raggiungimento della sostenibilità. Una campagna social ideata dal MUSE per veicolare il messaggio è #oradiagire, la call to action lanciata a livello nazionale da ASviS, e innescare un circolo virtuoso di buone notizie, nell'ottica di contribuire al cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 dell'Onu e i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Il programma del Festival prende il via martedì 22 settembre, alle 10 con l'evento inaugurale (in diretta Facebook) dal titolo “Dalla crisi alla ripresa: trasformare l’Europa e l’Italia nel segno dello sviluppo sostenibile”: un'occasione senza precedenti su come assicurare un rilancio che renda il nostro Paese più sostenibile e resiliente, alla quale parteciperanno rappresentanti di primo piano delle istituzioni e leader di aziende chiave di settori strategici oltre alla Rappresentanza permanente d’Italia presso le Nazioni Unite.

Tra le attività della prima giornata, anche “Un goal al giro di boa”, un viaggio circolare seguendo il percorso di un rifiuto (ore 14 nelle sale del MUSE, con repliche sabato 26 e domenica 27 settembre alla stessa ora), e il nuovo gioco di ruolo targato MUSE “The last Future”, un'avvincente “corsa contro il tempo” ambientata nel 2030 su una base di ricerca galleggiante nell’oceano Pacifico con un finale che verrà scritto dagli stessi partecipanti (dalle 18.30 alle 19 nel giardino del museo).

La seconda giornata si apre con un'altra novità, “The lost species”, un gioco da tavolo ad hoc ambientato in Tanzania: qui, una spedizione internazionale è alla ricerca delle specie anfibie in via di estinzione, ma malattie, bracconieri e piogge tropicali ostacoleranno la loro missione (dalle 15 alle 19 nel giardino del MUSE). In serata, alle 20.30, andrà in scena il talk scientifico sui temi dell'evoluzione dal titolo “C'è un prima e c'è un dopo” (ingresso gratuito, prenotazione su Eventbrite).

Giovedì 24 settembre, a partire dalle 15 (con attività a fruizione libera ogni 20 minuti), la nuova attività “Cosa c'è dentro uno smartphone?”: lo staff del MUSE FabLab, l'officina digitale del museo, illustrerà cosa si nasconde all’interno di uno smartphone e tutti gli elementi rari e preziosi che lo compongono.

Diversi anche i webinar. Tra questi, quello in programma sabato 26 settembre dalle 10.30 alle 12, realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Trento, dal titolo “I conflitti ambientali e lo sviluppo sostenibile: da ostacolo a opportunità”: un panel di esperti nazionali chiamati a confrontarsi sul ruolo attivo dei poli museali nella prevenzione e gestione dei conflitti ambientali, con esempi molto concreti (dai grandi carnivori al caso Ilva di Taranto).

E quello dedicato a “I musei per lo sviluppo sostenibile nazionale e locale”, al via lunedì 28 settembre alle 16: l'occasione per esplicitare il ruolo dei musei nel contribuire alla sostenibilità di un territorio, ma anche per lanciare il nuovo progetto dei musei integrati promosso da Muse, Icom e Anms. A seguire, dalle 17 alle 18, in sala conferenze del MUSE, l'incontro “Una mobilità sostenibile green e clean per l'Europa”.

Martedì 29 e mercoledì 30 settembre, infine, altre due proposte firmate Muse FabLab: il gioco interattivo online su “Circular economy e rifiuti elettronici”, in programma martedì dalle 17 alle 18, e il giorno seguente, dalle 16.30 alle 17.30, la diretta facebook su “Sviluppo sostenibile e lotta contro il cambiamento climatico in Perù”, in collaborazione con Mandacarù e Altromercato.

Il Festival si chiuderà giovedì 8 ottobre con due momenti: alle 10 la conferenza finale con la presentazione del Rapporto annuale dell’ASviS sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile (online) e alle 11.30, nella sala conferenze del MUSE, una riflessione sullo stato dell'arte dell'Agenda 2030 in Trentino.

L'evento è promosso da ASviS e Muse – Museo delle Scienze, con il contributo di Trentino Agenda 2030, Appa Trento, Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler e associazione La Tana del Goblin Trento.

Programma completo su muse.it 

Il MUSE, oltre ad aderire fin dalla sua nascita all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), è anche coordinatore del gruppo di lavoro sulla sostenibilità di Icom (International Council of Museums), referente della comunicazione a livello provinciale per l’Agenda 2030 e impegnato direttamente nella promozione della sostenibilità, come si evince dal bilancio annuale di sostenibilità in cui rendiconta il proprio agire sulla base dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU.

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