Sabato, 23 Ottobre 2021
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Trento, Movida: Maschio propone una soluzione "itinerante"

La discussione in merito alla movida e alle possibili strade da percorrere è aperta da molto tempo, tante le proposte di come spostare il movimento

Servono soluzioni strutturali per "domare" la movida a Trento, o almeno così sostiene il consigliere di Onda Civica, Andrea Maschio che ha depositato una nuova interrogazione sul tema. Azioni ne sono state fatte da parte del sindaco Franco Ianeselli e della sua Giunta, come l'ordinanza che vieta la consumazione in strada dalle 22.30 alle 6 o quel provvedimento che ha portato a una forte restrizione per un bar del centro. La discussione in merito alla movida e alle possibili strade da percorrere è aperta da molto tempo, le proposte di come spostare il movimento della notte ci sono, il consigliere Maschio propone di renderlo "itinerante". 

"È sempre piu? evidente come la situazione sociale, anche peggiorata dalle limitazioni della pandemia, stia manifestando tutto il suo disagio ed insofferenza con manifestazioni maleducate, indecenti ed inaccettabili per una citta? che vuole essere vista e vissuta come capoluogo della cultura, del rispetto e della socialita?, di quella parte di giovani che potremmo chiamare rappresentanti della mala-movida" scrive il consigliere Maschio.

Atteggiamenti che, a parere di Maschio e non solo, rovinerebbero l’immagine della citta? creando "disturbo, degrado e fastidio e che davanti a piccole reazioni istituzionali peraltro reagiscono con provocazioni, vedi le partite di pallone notturne, o violenza, vedi gli attacchi alle forze dell’ordine o le minacce ai residenti". Una soluzione e quella totale mancanza di rispetto di alcuni verso residenti e persone che quei luoghi li vivono di giorni e che più volte si sono trovati a dover fare i conti con i "segni" lasciati nella notte.  

"Non c’e? l’ombra del dubbio che in questa consiliatura si stia cercando di agire mettendo in atto qualche azione puntuale e singolare ai fini di lanciare un segnale - scrive Maschio -. Tuttavia non basta e non puo? bastare un'ordinanza o una sanzione a spot ma serve evidentemente una riforma strutturale del sistema di convivenza tra esercizi commerciali, residenti e giovani". Il comitato anti mala-movida di piazza Santa Maria Maddalena da tempo chiede soluzioni definitive e chiede il rispetto dei propri diritti, come quello al riposo. 

Proposte, delibere e promesse di sistemare la situazione, come spiega il consigliere Maschio, ce ne sono state e su questo, su come gestire la "mala-movida", ora è tempo di agire e per questo è stata depositata un'interrogazione da parte sua, a inizio ottobre.

Si interrogano pertanto il Sindaco e la Giunta ai fini di conoscere:

1. dove siano finite la delibera di giunta nonche? la mia e quando si pensi di portarle in aula al fine di cercare un miglioramento strutturale del problema;

2. come si ritenga di agire in merito ai controlli da mettere in atto per rendere efficaci le delibere di cui sopra visto che gia? oggi le regole esistenti sembrano essere inutili proprio per l’impossibilita? o l’incapacita? di gestirle, controllarle e renderle efficaci;

3. perche? non si ritenga percorribile la strada della movida itinerante;

4. perche? non si ritenga percorribile l’acquisto del fonometro e la formazione di un organo di controllo interno od esterno che sia;

5. quali risposte intendete dare a chi vede il proprio patrimonio deprezzato dal comportamento di cittadini totalmente incapaci di rispettare il prossimo;

6. ed infine come ritenete di procedere al di la delle singole ordinanze di zona che rischiano solo di spostare il problema temporalmente e localmente.

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