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Movida a Trento: fiducia nei giovani, ma si cerca il "sindaco della notte"

Incontro con i residenti nei giorni scorsi, in arrivo un vertice anche con gli esercenti. Nel caso la movida alla Scaletta esageri si arriverà anche alla chiusura di alcune strade

La movida di Trento dovrà essere capace di auto regolarsi. E se non lo farà allora il Comune è pronto ad intervenire con decisione. Arrivando, se servirà, anche alla chiusura notturna di alcune strade. Ma prima di arrivare a determinate decisioni l'amministrazione comunale vuole una Trento viva e vivace, che non vada a dormire alle 21. “Nella città che riparte c'è anche una città che vuole vivere la notte – ha spiegato il sindaco, Franco Ianeselli – siamo contrari ad andare tutti a dormire alle 21. Al momento con il coprifuoco tutto si chiude alle 22 ma speriamo sia un vincolo che venga tolto presto. Garantendo a tutti la possibilità di divertirsi, ma rispettando il diritto al riposo di chi vuole invece dormire”. Nei giorni scorsi l'incontro con i residenti della Scaletta (unica zona di Trento che oggi presenta particolari problemi di movida), i quali come ha spiegato il primo cittadino ricordando cosa successe lo scorso anno al momento della riapertura si sono messi a piangere. A causa di qualche persona che ha esagerato con il divertimento ed il rumore.

“In questo momento stiamo ascoltando tutti – prosegue Ianeselli – abbiamo incontrato i residenti che sono molto preoccupati che si possa tornare ai problemi dell'estate scorsa, nei prossimi giorni incontreremo gli esercenti. Dobbiamo andare verso una movida educata, la città deve vivere ma rispettando il riposo di tutti. Il mio è in primis un invito ai giovani che si auto regolino e si organizzino, le persone devono capire che orinare su un muro non è un atto di ribellione verso la borghesia bensì solamente di disturbo per chi lì abita o per l'operaio di Dolomiti Energia che poi il giorno dopo dovrà andare a pulire”. All''inizio, insomma, si cercherà di trovare la mediazione fra le parti. Dando spazio a chi vuole divertirsi ma controllando eventuali eccessi. Mentre si lavora sul cercare anche il “sindaco della notte”, ovvero una figura mutuata da quella analoga inventata anni fa ad Amsterdam. Trattasi di una persona che non si sostituirà al sindaco ma che aiuterà le varie parti nel trovare le soluzioni giuste per far vivere anche la notte. Una scelta sulla persona sarà fatta probabilmente quando sarà tolto il coprifuoco. Nel caso in cui la situazione, alla lunga, in Scaletta non dovesse sistemarsi ecco che una delle possibilità sul piatto è arrivare anche alla chiusura notturna di alcune strade del centro storico.

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