Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Monte Baldo patrimonio dell'Unesco, Trentino e Veneto spingono per la candidatura

Gli amministratori locali convinti: "Un'importante opportunità di valorizzazione"

Trentino e Veneto spingono il Monte Baldo alla candidatura per il riconoscimento di patrimonio mondiale Unesco. Un'idea sul tavolo da tempo, e affrontata concretamente in un incontro lunedì mattina a Malcesine, in Veneto, all'arrivo della funivia che collega l'abitato con la montagna. Presenti i rappresentanti dei 15 comuni del territorio, oltre all'assessore all'ambiente della provincia di Trento Mario Tonina, e all'assessore alla cultura del Veneto Cristiano Corazzari.

L’alternativa alla candidatura come bene Patrimonio Unesco potrebbe essere il Programma "L'uomo e la biosfera", Man and the Biosphere – MAB, un programma scientifico intergovernativo avviato dall’Unesco nel 1971 per promuovere su base scientifica un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello Sviluppo Sostenibile.

Tuttavia, l’orientamento maggioritario, emerso oggi nel corso dell’incontro, è quello di intraprendere il percorso della candidatura Patrimonio Unesco per il quale si vorrebbe, già a settembre, compiere i primi passi ufficiali. A breve dunque partirà un tavolo tecnico al quale parteciperanno tutti i soggetti interessati.

“Non partiamo da zero – ha sottolineato l’assessore Tonina – perché già nella precedente legislatura e in quella attuale abbiamo fatto una serie di incontri per valutare la questione, coinvolgendo i comuni interessati. Noi siamo convinti, anche sulla base della positiva esperienza Dolomiti Unesco, che questa sia la strada giusta, ovvero l’unica iniziativa che possa dare un ritorno concreto e un’importante opportunità di valorizzazione del Baldo, se sapremo lavorare insieme costruttivamente. Il Trentino, dunque c’è, sia con la Provincia che con i 5 Comuni interessati e mi sembra che oggi – ha concluso Tonina – abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti che speriamo di poter concretizzare nei prossimi mesi”.

Amministrativamente, il Monte Baldo è attualmente diviso tra la Regione del Veneto (58%) e la Provincia autonoma di Trento (42%) e tra quindici comuni: dieci veneti (Brentino Belluno, Brenzone sul Garda, Caprino Veronese, Costermano sul Garda, Ferrara di Monte Baldo, Garda, Malcesine, Rivoli Veronese, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco) e cinque trentini (Ala, Avio, Brentonico, Mori, Nago-Torbole). Alla riunione erano presenti gli amministratori di tutti 15 i comuni e come osservatore anche il Comune di Riva del Garda con la sindaca Cristina Santi.

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