Attualità

Covid, in tutta Italia cresce l'incidenza. Trentino a rischio moderato, ma la zona bianca non è in dubbio

Monitoraggio Iss-Ministero: ospedalizzazioni e terapie intensive restano sotto la soglia critica. Sicilia verso il giallo

Il ministro Speranza

Sono 10 le regioni e le province autonome che risultano classificate a rischio moderato, secondo quanto si apprende, nel monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità e Ministero della Salute. Come riporta Today.it, la Provincia autonoma di Trento rientra nella fascia di rischio moderato insieme ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Piemonte, Puglia e Valle d'Aosta. Più complicata la situazione della Sicilia, che ha superato le soglie sia per i ricoveri (19,4%) che per le terapie intensive (12,1%) e dovrebbe finire in zona gialla da lunedì: l'isola è classificata a rischio moderato ma con "un'alta progressione di escalation nei prossimo 30 giorni". Le restanti regioni risultano tutte classificate a rischio basso.

Per quanto riguarda il Trentino, il cambio di colore non è in discussione: al momento la situazione negli ospedali resta sotto controllo, con 'appena' 25 persone ricoverate, ed i reparti di terapia intensiva vuoti. Ricordiamo che per passare in zona gialla, il tasso di occupazione dei posti letto in area medica dovrebbe superare al 15%, e quello in terapia intensiva dovrebbe superare il 10% (stante un'incidenza del virus superiore ai 50 casi ogni 100mila abitanti). Incidenza che però è in crescita in Italia: il valore sale da 74 a 77 casi per 100mila abitanti nel periodo 20-26 agosto. I dati per la Provincia autonoma di Trento al momento recitano: incidenza a 50,7 casi ogni 100mila abitanti, 5,8% di posti occupati in area medica, e come anticipato, 0% di posti occupati in terapia intensiva.

Quando si entra in zona gialla e cosa cambia

Una regione passa da zona bianca a zona gialla quando con incidenza superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti covid è superiore al 15 per cento e al 10% in terapia intensiva. 

Le limitazioni sono più limitate rispetto alla scorsa primavera ma è ancora previsto l’obbligo della mascherina. Restano aperti i locali pubblici ma potranno accogliere al loro interno solo clienti provvisti di Green pass e nel limite di 4 persone per ciascun tavolo, sia all’interno che all’aperto.

Gli spostamenti sono liberi sia fuori che dentro la Regione, senza obbligo di autocertificazione. Nessun rischio di ritorno del coprifuoco che, dal 21 giugno, è caduto anche in zona gialla.

Quando si entra in zona arancione e rossa

Se l'incidenza sale a oltre i 150 casi ogni 100mila abitanti - visto l'elevato fattore di rischio - una regione può entrare in zona arancione con un incremento delle limitazioni. Tuttavia per questo ulteriore cambio colore l'occupazione dei posti letto deve essere superiore al 30 per cento in area medica e al 20% per i posti letto in terapia intensiva.  

Più difficile entrare in area rossa: all’incidenza pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti devono abbinarsi sia un tasso di occupazione dei posti letto superiore al 40% in area medica e al 30% in terapia intensiva. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Covid, in tutta Italia cresce l'incidenza. Trentino a rischio moderato, ma la zona bianca non è in dubbio

TrentoToday è in caricamento