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Monitoraggio Gimbe, in calo tutti i numeri: i dettagli della settimana

I trentini che hanno completato il ciclo vaccinale è pari 66,5%, la media italiana è del 68%

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 8-14 settembre 2021, rispetto alla precedente, tutti i numeri in calo. Scendono i nuovi casi (33.712 vs 39.511), i decessi (389 vs 417) , i casi attualmente positivi (122.340 vs 133.787), le persone in isolamento domiciliare (117.621 vs 128.917), i ricoveri con sintomi (4.165 vs 4.307) e le terapie intensive (554 vs 563). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • Decessi: 389 (-6,7%), di cui 52 riferiti a periodi precedenti
  • Terapia intensiva: -9 (-1,6%)
  • Ricoverati con sintomi: -142 (-3,3%)
  • Isolamento domiciliare: -11.296 (-8,8%)
  • Nuovi casi: 33.712 (-14,7%)
  • Casi attualmente positivi: -11.447 (-8,6%)

"Continuano a diminuire i nuovi casi settimanali - dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe - sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri che si attesta a 4.816". Nella settimana 8-14 settembre 2021, rispetto alla precedente, 4 Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi e in sole 2 Regioni crescono i casi attualmente positivi. Scendono a 56 le Province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Sicilia e Umbria tutte le Province raggiungono o superano tale soglia. Solo in 2 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Siracusa (178) e Messina (168). In calo anche i decessi: 389 negli ultimi 7 giorni (di cui 52 riferiti a periodi precedenti), con una media giornaliera di 56 rispetto ai 60 della settimana precedente.

"Sul fronte ospedaliero - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe - dopo 8 settimane di aumento si registra una lieve riduzione dei posti letto occupati da pazienti COVID-19, che scendono del 3,3% in area medica e dell’1,6% in terapia intensiva".

A livello nazionale il tasso di occupazione rimane basso (7% in area medica e 6% in area critica), anche se persistono notevoli differenze regionali: per l’area medica si collocano sopra la soglia del 15% Sicilia (21%) e Calabria (17%); per l’area critica sopra la soglia del 10% Marche (13%), Sicilia (11%) e Sardegna (11%). "Iniziano a scendere anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva - spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione Gimbe - con una media mobile a 7 giorni di 36 ingressi/die rispetto ai 42 della settimana precedente".

Provincia autonoma di Trento

Nella Prov. Aut. di Trento, nella settimana 8-14 settembre si registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (79) e si evidenzia una diminuzione dei nuovi casi (-2,3%) rispetto alla settimana precedente. Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica e in terapia intensiva occupati da pazienti COVID-19.

Situazione vaccini nella Pat:

  • la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 66,5% (media Italia 68%) a cui aggiungere un ulteriore 6% (media Italia 6,1%) solo con prima dose;
  • la popolazione over 50 anni che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari a 11,5% (media Italia 11,1%);
  • la popolazione 12-19 anni che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari a 37,5% (media Italia 33,7%);

Somministrazioni vaccini in Italia

Al 15 settembre (aggiornamento ore 06:09) il 74,1% della popolazione (n. 43.924.031) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+552.102 rispetto alla settimana precedente) e il 68% (n. 40.295.980) ha completato il ciclo vaccinale (+1.223.873). In calo nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 1.720.055), con una media mobile a 7 giorni di 234.183 somministrazioni/die. «Nonostante la considerevole disponibilità di dosi – commenta Cartabellotta – il numero di prime somministrazioni, dopo tre settimane di stabilità intorno a quota 720-750mila, nell’ultima settimana è sceso a 525mila. In attesa di conoscere gli effetti dell’estensione dell’obbligo del green pass, è evidente che le attuali strategie della campagna non riescono a contrastare l’esitazione della popolazione ancora non vaccinata».

Copertura 

Over 50. L’88,9% della popolazione over 50 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, (+0,5% rispetto alla settimana precedente) con nette differenze regionali: dal 93,3% della Puglia all’83% della Calabria. In dettaglio:

Over 80: degli oltre 4,4 milioni, 4.205.980 (93,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e 102.620 (2,3%) hanno ricevuto solo la prima dose.

Fascia 70-79 anni: degli oltre 5,9 milioni, 5.353.137 (89,7%) hanno completato il ciclo vaccinale e 133.144 (2,2%) hanno ricevuto solo la prima dose.

Fascia 60-69 anni: degli oltre 7,3 milioni, 6.376.274 (85,7%) hanno completato il ciclo vaccinale e 219.502 (2,9%) hanno ricevuto solo la prima dose.

Fascia 50-59 anni: degli oltre 9,4 milioni, 7.491.811 (79,1%) hanno completato il ciclo vaccinale e 440.596 (4,7%) hanno ricevuto solo la prima dose.

Complessivamente 3,9 milioni di over 50 (14,4%) non hanno ancora completato il ciclo vaccinale, con rilevanti differenze regionali (dal 17% della Calabria al 6,7% della Puglia): di questi, 3,03 milioni non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose. A fronte di un sostanziale appiattimento dei trend di vaccinazione in questa fascia di età, continuano a salire le curve degli under 50, in particolare delle fasce 12-19 e 20-29 anni che hanno superato le fasce 30-39 e 40-49 anni.

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