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Venerdì, 30 Settembre 2022
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Vaccini covid, Moderna fa causa a Pfizer e BioNTech: ecco perché

L'azienda: "Ha violato i nostri brevetti. Vogliamo proteggere la nostra piattaforma tecnologica innovativa mRna in cui abbiamo investito miliardi"

Moderna annuncia di aver intentato due cause per violazione di brevetto sui vaccini anti covid contro Pfizer e BioNTech, una presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto del Massachusetts e un'altra presso il tribunale regionale di Düsseldorf in Germania. Secondo quanto spiegato in una nota, Moderna ritiene che il vaccino Covid-19 di Pfizer e BioNTech, Comirnaty, violi i brevetti che Moderna ha depositato tra il 2010 e il 2016 sulla tecnologia mRna di base di Moderna stessa.

L'azienda ritiene che Pfizer e BioNTech abbiano copiato due caratteristiche chiave delle tecnologie brevettate di Moderna, che sono fondamentali per il successo dei vaccini mRna: hanno sviluppato un vaccino "che ha la stessa identica modifica chimica dell'mRna del preparato Spikevax", e "hanno copiato l'approccio di Moderna per codificare la proteina spike a lunghezza intera in una formulazione di nanoparticelle lipidiche per un coronavirus", una tecnologia sviluppata da Moderna anni prima della comparsa del Covid-19. "Quando è scoppiata la pandemia, né Pfizer né BioNTech avevano il livello di esperienza di Moderna nello sviluppo di vaccini mRna per malattie infettive e hanno seguito consapevolmente l'esempio di Moderna nello sviluppo del proprio vaccino", ha sottolineato l'azienda.

"Riteniamo che Pfizer e BioNTech abbiano copiato illegalmente le invenzioni di Moderna e abbiano continuato a utilizzarle senza autorizzazione", ha riferito il responsabile legale di Moderna, Shannon Thyme Klinger. "La nostra piattaforma tecnologica innovativa mRna, che abbiamo iniziato a costruire nel 2010, insieme al nostro lavoro brevettato sui coronavirus nel 2015 e nel 2016, ci ha permesso di produrre un vaccino anti-covid sicuro e altamente efficace in tempi record dopo lo scoppio della pandemia", ha dichiarato Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna. "Mentre lavoriamo per combattere le sfide sanitarie che vanno avanti, Moderna sta utilizzando la nostra piattaforma tecnologica mRna per sviluppare medicinali in grado di curare e prevenire malattie infettive come l'influenza e l'Hiv, nonché malattie autoimmuni e cardiovascolari e forme rare di cancro", ha aggiunto.

Nella nota, Moderna precisa che "non sta cercando di rimuovere Comirnaty dal mercato e non chiede un'ingiunzione per impedirne la futura vendita" e "nemmeno il risarcimento per le attività avvenute prima dell'8 marzo 2022". Per garantire un accesso globale equo ai vaccini, nell'ottobre 2020 Moderna si era infatti impegnata a non far valere i suoi brevetti relativi al Covid-19, impegno poi aggiornato nel mese di marzo 2022, "quando la lotta collettiva contro il Covid-19 è entrata in una nuova fase e la fornitura di vaccini non era più una barriera all'accesso in molte parti del mondo".

Fonte: Today

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