Attualità Oltrefersina / Largo Medaglie d'oro

Primario condannato, solidarietà di tutti i medici del Pronto Soccorso: "Siamo in forte difficoltà"

Forti difficoltà al Pronto Soccorso di Trento, è in questo contesto che il primario si sarebbe assegnato oltre 2.000 turni di reperibilità

Massima stima per il dottor Claudio Ramponi, il primario condannato dalla Corte dei Conti a restituire 70mila euro alle casse pubbliche per essersi assegnato più di 2.000 turni di reperibilità in Pronto Soccorso. La solidarietà al medico dell'Azienda sanitaria viene espressa da 29 colleghi del reparto di Medicina d'emergenza del S. Chiara, che denunciano forti difficoltà per l'unità operativa. Difficoltà sulle quali ha fatto perno anche la difesa del medico di fronte alla magistratura contabile.

"L’organizzazione del Pronto Soccorso che il dottor Ramponi ha impostato in questi ultimi anni è frutto di condivisione con i suoi medici di reparto e ha permesso di far fronte, nonostante le note difficoltà a reperire nuovi professionisti, al progressivo incremento del carico di lavoro in buona parte conseguente alla crescente centralizzazione a Trento di pazienti" si legge nella lettera.

Secondo quanto denunciano i firmatari meno della metà degli accessi arriva dalla Valle dell'Adige, territorio di riferimento dell'ospedale di Trento. Si parla di turni che arrivano a 12 ore e di due medici, "di massima esperienza" come si legge nel testo, che avrebbero già presentato domanda di cessazione anticipata del servizio. 

"Lavoriamo in turno notturno per 4-6 notti al mese - prosegue la lettera - con un importante carico di lavoro. Dalle ore 24 alle ore 6 vengono gestiti il 44% di tutti gli accessi provinciali. Chi si priverebbe del fondamentale riposo per una cifra che è di circa 27 euro netti a notte?Per tutto questo la stragrande maggioranzadei medicinonfavolentieri turni in reperibilità". La lettera è firmata da tutti i medici del Pronto Soccorso di Trento. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Primario condannato, solidarietà di tutti i medici del Pronto Soccorso: "Siamo in forte difficoltà"

TrentoToday è in caricamento