Mascherine irreperibili, le sarte della Vallarsa si mettono al lavoro per produrle e le regalano

Sul sito gofundme una raccolta per sostenere l'iniziativa

Mascherine

Come in tutt'Italia, vista l'emergenza sanitaria in corso, le mascherine chirurgiche di protezione sono molto difficili da trovare. Alcune sarte in Vallarsa hanno pensato di produrle loro stesse, donando il proprio tempo e la propria capacità per realizzarle e offrirle gratuitamente agli operatori e agli ospiti dell'Azienda pubblica di servizi alla persona Don Giuseppe Cumer, ai volontari Orsa Maggiore di Vallarsa, ai medici di base, al personale civile impegnato in servizi essenziale, agli anziani e a chi ne avesse bisogno per lavorare.

A supportare le donne un gruppo di ragazzi, le associazioni della Valle e l'amministrazione comunale, che hanno realizzato una rete per fornire alle sarte sia il materiale - tessuto, elastici e filo - sia per garantire il trasporto anche del prodotto finito, da loro alle realtà che ne hanno necessità. In parallelo sul sito 'Gofundme' è stata lanciata una raccolta fondi per sostenere l'iniziativa.

"La rete - scrivono i promotori dell'attività benefica - potrà diventare sempre più grande e produrre mascherine anche per altre Apsp o altre strutture del territorio che ne faranno richiesta, in relazione al materiale che si riuscirà a recuperare, al numero di sarte che saranno coinvolte e alla disponibilità di fondi. Un primo ordine di materiale grezzo è stato consegnato alle sarte tra il 20 e il 21 marzo ed entro lunedì 23 verranno consegnate presumibilmente le prime mascherine ed è stato possibile grazie ad una donazione".

Come aiutare le sarte

Per supportare l'iniziativa è possibile donare denaro per l'acquisto di materiale presso grossisti attraverso gofundme, donare direttamente il materiale per realizzare le mascherine (per info  sosmascherine@gmail.com), promuovere la campagna per coinvolgere un numero maggiore di sarte che possano provvedere a realizzare le mascherine. Le sarte poi potranno donare il proprio tempo e la propria professionalità per allargare la rete di sarte e realizzare un numero maggiore di mascherine; mentre gli addetti ai lavori potranno sterilizzare le mascherine prima di consegnarle alle strutture.

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