Martedì, 16 Luglio 2024
Attualità

Covid, nella mappa europea del contagio il Trentino resta in rosso

Peggiora la situazione nel vicino Veneto. Cosa significa e come interpretare la mappa

Resta in rosso il Trentino nella mappa dell'Ecdc (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) aggiornata a giovedì 9 dicembre. Quello che peggiora però è il quadro delle regioni vicine: all'Alto Adige e al Friuli-Venezia Giulia, già in rosso scuro da qualche settimana, si è aggiunto nell'ultima settimana anche il Veneto. Nel resto d'Italia, come evidenzia anche Today, non ci sono regioni in zona verde, cioè a bassissima incidenza di contagi, mentre resistono in arancione appena cinque regioni.

La mappa Ecdc di oggi con i colori delle regioni

Secondo l'aggiornamento della mappa a colori di giovedì 9 dicembre, si trovano in zona arancione - livello che precede il rosso nella "scala" del rischio Covid - soltanto cinque regioni: la Sardegna, la Sicilia, la Puglia, il Molise e l'Umbria. In rosso scuro, nell'area a maggior rischio Covid, troviamo invece la Valle d'Aosta, il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e la provincia autonoma di Bolzano.

Nell'area della Penisola in rosso - livello che precede il rosso scuro nella "scala" del rischio Covid - ci sono le restanti regioni: Liguria, Lombardia, Piemonte, provincia autonoma di Trento, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Basilicata e Calabria. È dunque il rosso il colore predominante nella classificazione Ecdc, che si basa sulle notifiche dei casi positivi ogni 100mila abitanti, in abbinamento alla percentuale di test positivi sul totale dei test effettuati, senza (per ora) prendere in considerazione il tasso di vaccinazione.

La situazione peggiora a livello europeo. L'arancione e il rosso coprono ampie regioni della Spagna, della Romania e della Bulgaria. Francia settentrionale, Germania settentrionale, Svezia e Finlandia sono in rosso, il resto del continente è rosso scuro. Resta complicata la situazione nei Paesi dell'est.

Come va letta la mappa a colori dell'Ecdc

La mappa viene aggiornata dall'Ecdc ogni giovedì, sulla base dei dati ricevuti dai singoli Stati fino a martedì e riguarda le restrizioni da imporre sulla libera circolazione dei cittadini nell'Ue. I colori delle zone a rischio covid simulano l'applicazione della raccomandazione sulle restrizioni di viaggio interne all'Ue. Quelle dell'Ue sono raccomandazioni, e non obblighi, il cui obiettivo è ovviamente contrastare la diffusione del Sars-CoV-2 in Europa. Per chi proviene da una regione in "rosso scuro" gli Stati membri dovrebbero richiedere di effettuare un tampone prima dell'arrivo e trascorrere un periodo di quarantena. Si tratta di raccomandazioni e non di misure restrittive imposte dai governi.

I colori della mappa Ecdc assumono una notevole importanza per le eventuali limitazioni alla circolazione che ogni singolo Stato membro potrebbe comunque adottare, pur con il green pass in vigore. La Commissione ha infatti proposto che i singoli Stati che dovessero decidere di introdurre limitazioni a prescindere dal green pass, a fronte di particolari situazioni sanitarie, dovrebbero farlo in base ai colori della mappa Ecdc e in particolare prevedendo eventualmente che:

  • se si proviene dalle zone verdi: nessuna limitazione;
  • se si proviene dalle zone arancioni: possibile obbligo di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o Pcr);
  • se si proviene dalle zone rosse: possibile obbligo di quarantena in mancanza di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o Pcr);
  • se si proviene dalle zone rosso scuro: viaggi non essenziali da scoraggiare fortemente; test e quarantena ancora obbligatori.

È importante ricordare che le aree della mappa Ecdc non corrispondono alle fasce a colori italiane, ma sono così contrassegnate:

  • Verde: se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%; o se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 75 e il tasso di positività al test inferiore all'1%;
  • Arancione: se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è pari o superiore al 4%; o il tasso di notifica a 14 giorni è pari o superiore a 50 e inferiore a 75 e il tasso di positività al test è pari o superiore all'1%; o il tasso di notifica a 14 giorni è compreso tra 75 e 200 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%;
  • Rosso: se il tasso di notifica cumulativo di casi di 14 giorni varia da 75 a 200 e il tasso di positività al test dei test per l'infezione da Covid-19 è del 4% o più, o se il tasso di notifica cumulativo dei casi di 14 giorni è superiore a 200 ma inferiore a 500;
  • Rosso scuro: se il tasso di notifica cumulativo dei casi Covid-19 di 14 giorni è 500 o più.

Fonte: Today.it

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Covid, nella mappa europea del contagio il Trentino resta in rosso
TrentoToday è in caricamento