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Maltempo, Itas stima danni per 15 milioni all'agricoltura trentina

Dopo la grandine e le gelate degli ultimi giorni parte la conta dei danni

15 milioni di danni, 13 legati alla grandine e 2 al gelo. È la stima di Itas Mutua dopo le recenti ondate di maltempo che hanno colpito soprattutto la Piana Rotaliana, la Val di Cembra e la Val di Non, ma anche le zone limitrofe a Trento. I periti della compagnia hanno effettuato dei sopralluoghi approfonditi per quantificare i danni.

“I nostri periti presenti sul territorio stanno svolgendo un ottimo lavoro per velocizzare al massimo le stime sui danni in modo da poter intervenire il più rapidamente possibile con i pagamenti – afferma Alessandro Molinari, amministratore delegato e direttore generale Itas – In momenti come questi, essere vicino ai nostri soci assicurati con risposte rapide e puntuali è di fondamentale importanza e concretizza uno dei principi portanti del nostro essere Mutua al servizio della comunità, che solo in Trentino conta 85 milioni di euro di valori assicurati" conclude Molinari.

In riferimento alle grandinate di questi giorni, Maurizio Bottura del Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach, spiega che “oltre al danno quantitativo della distruzione dell’uva, non va dimenticato che c’è anche il danno qualitativo che consiste nel progressivo marciume causato dalle perduranti condizioni meteorologioche piovose. Dal punto di vista enologico quest’ultimo ha un peso molto rilevante per la qualità dell’uva prodotta".

Da una recente indagine di Coldiretti, emerge come negli ultimi anni ci sia stato un notevole incremento delle tempeste di ghiaccio nel nostro Paese che sono passate dalle 92 del 2018, alle 198 del 2019 fino a un vero e proprio record negativo quest’anno.

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