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Lockdown nei weekend come a Natale: le nuove indicazioni del Cts al governo

Nuove misure da adottare e valutazioni da fare per contenere la terza ondata della pandemia da coronavirus

Il Comitato tecnico scientifico, sotto richiesta del governo Draghi, ha avanzato alcune indicazioni di misure restrittive alla luce dell'aumento dei contagi da coronavirus. Il Dpcm varato lo scorso 2 marzo è ormai considerato vecchio e con grande porbabilità verrà cambiato. L'Italia rischia un altro lockdown, a un anno esatto dal primo, ma si allontana l'ipotesi di una chiusura totale e generalizzata.

Lockdown nei weekend come a Natale

Come riporta Today, la decisione del governo arriverà entro venerdì 12 marzo. Le richieste del Cts per una nuova stretta, vista la mutata situazione epidemiologica, sono le seguenti: 

  • rafforzare le misure per le zone gialle, con l'obiettivo di ridurre i contatti tra le persone;
  • istituire zone rosse locali con misure più stringenti e severe, sul modello Codogno;
  • imporre chiusure nei fine settimana, come già fatto durante le vacanze di Natale; 
  • ridurre l'incidenza per ristabilire il tracciamento dei contatti; 
  • velocizzare la trasmissione dei dati per evitare di fare valutazioni su dati vecchi;
  • estendere la campagna vaccinale a più soggetti possibili e nei tempi più brevi possibile. Per gli esperti c'è la necessità di potenziare il sequenziamento del virus per individuare prima possibile le varianti;
  • no a lockdown nazionale, sì al mantenimento dell'Italia a colori. Per il Cts la strada giusta resta il sistema a fasce e gradualità, ma tutte le regole, per ogni livello, vanno inasprite.

Per poter applicare la soglia dei 250 casi ogni 100mila abitanti per far scattare la zona rossa, secondo quanto avrebbero spiegato gli esperti del Comitato tecnico scientifico, è necessario velocizzare la trasmissione dei dati così da avere un'incidenza più rispondente al periodo che si sta valutando e non corrispondente a due settimane prima. Non solo. Durante il periodo delle vacanze natalizie tutti i festivi e prefestivi sono stati considerati zona rossa: questa potrebbe essere la direzione che prenderà il governo in vista della Pasqua, il prossimo 4 aprile, dopo la riunione del Comitato tecnico scientifico convocata d'urgenza dall'esecutivo per la risalita dei contagi. Gli spostamenti tra le regioni in questo momento sono vietati fino al prossimo 27 marzo, ma una proroga che includa anche la settimana di Pasqua e Pasquetta è molto probabile.

«Se chiedete la mia posizione su un lockdown nazionale, penso che adesso non serva qualcosa di generalizzato. Vanno guardati i dati di settimana in settimana. Sicuramente un rafforzamento di alcune misure è necessario. Nel frattempo la vaccinazione va avanti» ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a margine di una manifestazione davanti a Palazzo Chigi. «Non sono favorevole a un lockdown generalizzato, ma a misure chirurgiche più o meno ampie a seconda delle aree. Un rafforzamento in alcune aree del Paese vi è già stato con le nuove regioni che hanno cambiato colore».

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